Recensioni
Ilaria Graziano & Francesco Forni
From Bedlam To Lenane
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Nino Ciglio
- 18 Febbraio 2013

A volte basta poco: una chitarra acustica, un ukulele e una voce da impazzire. Questo è quanto ci è concesso di ascoltare in From Bedlam To Lenane di Ilaria Graziano e Francesco Forni. I due artisti, di scuola napoletana e cresciuti e maturati con i 99 Posse, Daniele Sepe e tutta la scuola folkloristica partenopea, mettono insieme una carica country singolare, mescolata ai gorgheggi idilliaci della voce femminile. Già collaboratori in altre esperienze, ora hanno deciso di fare sul serio, senza però affidarsi a produzioni troppo ingombranti, con la semplicità che è la loro forza primordiale.
From Bedlam To Lenane è un lungo percorso, fatto di riferimenti espressamente blues (la cover di Be My Husband di Andy Stroud parla chiaro in questo senso), citazioni letterarie (dall’anonimo poema Tom o’ Bedlam prende il via l’intero disco), tradizione messicana mariachi (Cancion Mixteca), inediti che sanno di mar Mediterraneo tra ritmi in levare e sirtaki (La strada) e spiccata tradizione black in E minor (Rosaspina, Lenane’s Blues).
Immaginate quanto di più esotico conosciate: questo disco è un viaggio di distrazione di massa, dalle terre del Messico alle lande del Texas, dal tango argentino alla canzone napoletana, dalle isole greche alla Route 66. Il tutto appoggiato alla duttilità di due strumenti a corde. Non scomoderemo riferimenti illustri come Cash o Lanegan & Isobel Campbell, ma From Bedlam To Lenane si lascia comunque ascoltare senza sforzi, dimostrando che la semplicità può ancora premiare.
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