Recensioni

6.5

Gué l’ha fatta giusta: in GVESVS, ha operato l’ennesimo deciso ma non scioccante twist del suo personaggio. Scollinati i 40 anni si è finalmente reso conto di essere ormai un po’ fuori tempo massimo per parlare ancora di Trap Phone e inseguire i ragazzini, e con una giravolta degna di Arturo Brachetti si è rimaterializzato con l’abito dell’old schooler.

Chiaro che da tanti punti di vista Cosimo old schooler lo sia per davvero, e quindi l’abito da “papà” della scena rap possa infilarselo ostentando una naturalezza non vera ma credibile. Insomma a sto giro ha fatto retromarcia ed ecco il suo disco più hip hop da un bel po’ di anno a questa parte, con produzioni che spaziano ma restano molto classiche e un flow sicuramente più incisivo e di taglio sartoriale. Tutto (dal concept ai feat al periodo di uscita) è schierato alla perfezione per assecondare una narrativa che lo vede ultimo alfiere del rap vero, quello fatto bene e capace di parlare attraverso il flow e non le sponsorizzazioni. Fa niente se al centro di tutto c’è un personaggio che nella sua carriera è passato da Selezione all’Ingresso a Borsello. 

Va da detto che al di là della furbizia, l’operazione funziona bene e il menù è variegato senza risultare caotico. Si va da banger fatte di flautini e rullanti (Blitz!) à la Skepta & A$AP Rocky, a cavalcate muscolari a base di fanfare (Daytona, con omaggio a Pusha T) fino ad episodi manieristici ma eleganti, come il tributo chopped & screwed di Lunedì Blu. Abbastanza bene anche i pezzi più conscious come Nessuno – peccato per il solito (ennesimo) ritornello di Coez – e l’ottima Futura Ex con Ernia, e pure gli episodi  più dichiaratamente radiofonici restano ben confezionati, come nel caso dell’onirica Senza Sogni, con un Elisa spesa al meglio.

Non parliamo di contenuti, perché in tradizione Gué tutta l’operazione rimane sostanzialmente autoreferenziale ma resta una cosa difficile da fare bene e di questo gli va dato atto. Insomma, difficile non ammettere che si tratti del miglior Guercio degli ultimi anni. Ma da qui ad appassionarsi alla sua narrazione, ce ne vuole. 

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette