Recensioni

Inutile girarci intorno: l’offerta recente proposta sul catalogo Netflix si è appiattita a un livello ormai allarmante, tanto che se andiamo a spulciare le ultime uscite in campo “cinematografico” è evidente come ci si possa ritrovare davanti una selezione di titoli che avremmo evitato accuratamente in quei giorni in cui uscivamo di casa e salivamo in auto per dirigerci presso la videoteca più vicina. Gli esempi in tal senso si sprecano e sarebbero imbarazzanti per qualsiasi major cinematografica (e Netflix lo è appena diventata ufficialmente): si passa dal blando Eurovision Song Contest al soporifero Nessuno sa che io sono qui, dall’osceno The Last Days of American Crime all’adrenalinico ma anonimo Tyler Rake, passando anche per il nostrano Sotto il sole di Riccione (recensione in arrivo), per tacere della psuedo-telenovela Sergio. Un’offerta a dir poco imbarazzante che questa settimana si è arricchita di un ulteriore titolo, il quale se non fosse per la presenza di un cast di richiamo in cui figurano non solo il Premio Oscar Charlize Theron, ma anche Matthias Schoenaerts, Luca Marinelli e Chiwetel Ejiofor, non staremmo nemmeno qui a parlarne. The Old Guard è l’adattamento cinematografico dell’omonimo graphic novel, che trae ispirazione per stessa ammissione dell’autore dal film Highlander, cult di Russell Mulcahy con Christopher Lambert e Sean Connery.
Protagonista di fumetto e pellicola è un gruppo di immortali che si trascina fino ai giorni nostri dopo secoli e secoli trascorsi a cercare di far del bene al resto dell’umanità e per questo mantenendo un rigoroso anonimato. Ormai sfiduciato in tutto, il gruppo sarà costretto a compiere un’estrazione, dell’ultima persona ad aver ricevuto il dono dell’immortalità: si tratta di una ragazza dei marines americani di stanza in Afghanistan. Nel frattempo, una ricca e potente società farmaceutica vuole mettere le mani su tutti gli immortali per ricavare una cura per l’umanità. Come potrete notare, le premesse sono pure accattivanti, ma Netflix lasciando probabilmente poca libertà di manovra ad autori e regista, sceglie per The Old Guard la strada del prodotto ben confezionato, dal budget contenuto (parliamo però di 70 milioni di dollari) e dalla progressione narrativa talmente prevedibile da azzerare qualsiasi colpo di scena. Mentre le immagini scorrono sullo schermo, sembra guardare il lunghissimo pilot di una serie televisiva di cui cominciamo a conoscere i primi personaggi, salvo poi scoprire che quelle stesse premesse non sono poi così accattivanti e che la narrazione si incanala in territori noti a arcinoti a chiunque. Non se la cava meglio il reparto coreografico: le scene d’azione mancano di qualsivoglia impostazione cinematografica, non hanno un senso all’interno delle varie sequenze e sembrano più incollate tra l’una e l’altra per riempire dei vuoti di ritmo evidenti fin dalle prime battute.
Con Schoenaerts e Ejiofor in vacanza premio, Marinelli bravo ma inutile e un Harry Melling che sembra ancora convinto di recitare nel franchise di Harry Potter, l’unica nota positiva è palesemente l’impegno e la dedizione al ruolo della Theron, che negli ultimi anni si è non solo costruita addosso l’immagine della guerriera action (pensiamo a film come Mad Max: Fury Road, Fast & Furious 8, Atomica bionda) ma ha anche proposto una diversificazione evidente tra i generi e i ruoli interpretati, a volte con risultati memorabili (pensiamo alla commedia agrodolce Tully o alla più scanzonata Non succede, ma se succede…), altre più dimenticabili (Il tuo ultimo sguardo, Truffatori in erba). Lontana anni luce dalla sofferenza tragica della sua Furiosa nell’action post-apocalittico di George Miller, la Andy (che sta per Andromaca!) di The Old Guard è un personaggio piatto e bidimensionale, come tutti quelli che la circondano, inserito in un contesto abbozzato e monocorde, dove gli unici assaggi di approfondimento (i flashback indietro nelle varie epoche storiche) sono strozzati dalle ristrettezze di un budget da prodotto medio. In questo scenario affatto roseo (fatto di produzioni bloccate causa Covid-19), sembra lontana una rinascita del prodotto originale Netflix in tempi brevi.
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