Recensioni

Dietro al moniker Get Well Soon troviamo una vecchia conoscenza, ovvero il tedesco Konstantin Gropper, due album all’attivo su City Slang compreso Vexations. Fatto il botto in Europa nel 2008 con l’esordio Rest Now, Weary Head, un connubio tra pop orchestrale, elettronica, folk e classica, con un’impronta di artigianato fortemente DIY, il multistrumentista si ripresenta con un sophomore album concettualmente elaborato, un concept sullo stoicismo.
I cambiamenti dal punto di vista musicale ci sono e sono evidenti: dalla relativa solarità musicale precedente si passa ad una struttura piuttosto sofisticata basata su pop orchestrale e influssi classici, ampiamente arrangiata e registrata con un quartetto d’archi e una sezione fiati. Gli ingredienti alla base della musica di Get Well Soon ci sono tutti, in Vexations vengono spinti maggiormente verso orchestrazioni compatte che procedono per accumulazione, senza per questo essere sovrabbondanti, con il consueto gusto estetico impeccabile e una spiccata sensibilità indie.
Rimangono qua e là le tentazioni klezmer tipicamente Beirut, una sensibilità melodica vicina a Leonard Cohen ma anche a Thom Yorke e a Patrick Wolf, con l’influsso di tanta musica da film, da Ennio Morricone in giù; Gropper è infatti anche compositore di colonne sonore, l’ultima alla quale ha collaborato è infatti Palermo Shooting di Wim Wenders (2008).
In sostanza registriamo l’album come un ritorno significativo per il tedesco, una promessa già mantenuta.
Amazon
