Recensioni

A pensarci bene, è il primo serio tentativo da solista di Eddie Vedder: ci prova a 57 anni, dopo la celebrata colonna sonora di Into The Wild e il siparietto defatigante (ma altrettanto fortunato e remunerativo) di Ukulele Songs. Diciamo che il frontman dei Pearl Jam va sul sicuro: questo Earthling lo vede restituire al pubblico l’idea dell’ex-ragazzo salvato dal rock’n’roll nelle varie declinazioni messe in campo dagli esordi con la band fino ad oggi, il tutto filtrato da un istrionismo inevitabile, tenuto conto dei milioni di dischi venduti, dell’età e di una celebrità ormai fossilizzata/istituzionalizzata.
E quindi, piglio hard, sussulti funk e qualche fregola hardcore residua, il gusto per la ballata folk-rock di (sfacciata) ascendenza Tom Petty, certa epica pop-rock vagamente Peter Gabriel e spezie psych al bisogno, con in più il contorno di ospitate extra-lusso quali Chad Smith dei RHCP, Stevie Wonder (armonica nella trafelata Try), Elton John (nell’honky-tonk al viagra di Picture), Ringo Starr (nella peraltro assai beatlesiana Mrs. Mills) e persino la voce del defunto padre (presenza ectoplasmatica nella conclusiva On My Way).
Lo spettacolo d’arte varia è servito, le emozioni procedono alla velocità di crociera, adrenalina e sentimenti scorrono con effervescenza professionale. Tutto così liofilizzato che non stai neppure a cercare la data di scadenza.
Amazon
