Recensioni

Un capolavoro nell’ambito della documentaristica cultural/artistico/musicale; un’opera completa per passare in rassegna le principali intuizioni sonore postulate dai Manifesti e proclami futuristi; (ai tempi della crisi del mercato discografico) un suicidio commerciale di cui la storica etichetta Cramps – in partnership con Fondazione Mudima – deve andare pienamente orgogliosa; più prosaicamente, un cofanetto di otto cd collocabile indistintamente nella propria libreria o raccolta musicale.
Con il box Musica Futurista si accede ai più reconditi territori sperimentali dell’ultima avanguardia italiana degna di nota, attraverso un meticoloso lavoro di catalogazione, scrittura, interpretazione e reinterpretazione di stralci da spartiti e “strategie” ideati dai protagonisti del movimento ma non solo. Musica Futurista è un’occasione imperdibile per tracciare un bilancio oggettivo sul lascito del futurismo in ambito musicale, con le sue promesse di rivoluzione dell’ascolto e della composizione da una parte e i risultati sonori spesso ancora legati al vecchio modo di fruire l’esperienza sonora dall’altra. Il cambio di paradigma sostanziale va riconosciuto probabilmente nel fatto che, a stagliarsi in un mare di promesse evase solo in parte, non fu un compositore ma un pittore (un non-musicista, dunque), quel Luigi Russolo celebrato come primo teorizzatore del rumore bianco da appassionati appartenenti a tutte le frange della outsider music.
Vale la pena di elencare in sintesi il contenuto della raccolta. Primo CD: selezione delle principali musiche futuriste che alterna i rarissimi documenti audio pervenuti a noi (a esempio, il Corale di Antonio Russolo) a reinterpretazioni per pianoforte del compositore Daniele Lombardi. Secondo CD: ancora Lombardi con Metropolis, personale quanto efficace riproposizione contemporanea del Russolo (Luigi) mediante intonarumori e cut-up digitali. Terzo CD: proseguono le provocazioni musicali evocate con l’ausilio aggiuntivo della voce soprano di Antonella Balducci e l’incursione degli archi del Quartetto Futura per la notevole Giallo Pallido op.39 di Pratella. Quarto CD: poesia sonora dalla voce dell’attrice Gabriella Bartolomei. Quinto CD: concerto del 2007 dedicato a Russolo contenente una notevole composizione, tra le altre, di Sylvano Bussotti. Sesto CD: la registrazione originale di tutte le declamazioni di Marinetti. Settimo CD: alcune entusiasmanti testimonianze dell’influenza futurista al di fuori dello Stivale, con il Walter Ruttmann di Weekend, Henry Cowell e compositori tutti da riscoprire come il russo Alexander Mosolov. Ottavo CD: lavori originali per flauto solista ispirati dallo stile ricavato attraverso lo studio degli scritti futuristi.
Il tutto, si badi bene, arricchito da libretti scrupolosi e chiari nella non facile ricostruzione degli avvenimenti storici, con note esplicative ben scritte che pongono il fruitore nella condizione ideale per capire e apprezzare la musica in questione. Il tutto, si badi bene una volta in più, a un prezzo assolutamente accessibile.
Per una comprensione totale del movimento, consigliamo inoltre l’acquisto del libro Nuova Enciclopedia del Futurismo musicale (sempre edito da Cramps con Mudima e a cura del Lombardi di cui sopra), scrigno ulteriore di un viaggio condotto con magistrale competenza nei lidi della sperimentazione primo-Novecentesca.
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