Recensioni

Il produttore rumeno Dan Griober ha alle spalle quasi tre decenni di esperienza messa a punto tra lavoro di regia (missaggi e master per numerosi musicisti e band della sua terra) e sparute produzioni proprie. Dal 2009 ad oggi, un solo album dal taglio ambient-dub per Exit Records e una manciata di Ep che, dagli iniziali e clandestini rimestaggi drum and bass, hanno virato verso i 4/4 di una house se vuoi astratta e col vizio del break, idealmente a metà strada tra la Bristol della Livity Sound di Peverelist e co. e la Londra della ormai dimenticata DMZ del nucleo Digital Mystikz (ma per metterci al sicuro citiamo anche Ninja Tune ed Hessle Audio, con Ben UFO dichiarato estimatore non a caso).
Draw Your Pattern, il suo ultimo lavoro, ovvero un Ep di due tracce pubblicato con il consueto alias Dan HabarNam, è il 12” per la Idle Hands di Bristol e, a conti fatti, insiste su una UK techno distorta e dai sentori garage, mostra i muscoli e corre spedita e deragliante al tempo stesso. Parla chiaro il breakbeat sotto pressione e bleepeggiante di High Pass Rambo, mentre la title-track, un groove ipnotico e sfocato, dispone accordi e pulsioni trance a regola d’arte, portando alla fusione tutta un’artiglieria di bassi iper-gommosi, tra beat spezzati e guizzanti che si autoalimentano non si sa come. Due chicche da dancefloor fumoso ed albeggiante; solide, vivaci, ma per cuori da chill out-room.
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