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7

Dopo alcuni EP ed un lungo rodaggio live, la canadese Basia Bulat – di stanza a Toronto – arriva al disco d’esordio, registrato a Montreal e prodotto da Howard Tilerman (Godspeed You! Black Emperor, The Arcade Fire). Songwriter e chitarrista con un background essenzialmente jazz e folk, predilige atmosfere acustiche e avvolgenti, che la avvicinano alla musicalità di una Nathalie Merchant e alla prima Joni Mitchell folgorata dal folk-rock.

Non che non abbia una sua personalità, anzi. La sua cifra stilistica è ben definita, essenzialmente folksy, che trova il suo compimento in ballad in acustico (la deliziosa Before I Knew in apertura, la dylaniana title track), accompagnate dal piano (I Was A Daughter) e dagli archi (la marcetta di Bitter Waltz dall’incedere pigro, la romantica Snakes And Ladders folk-rock con l’impeto e lo scatto Arcade Fire) e in deviazioni jazz da camera (Why Can’t It Be Mine). Altrove è puro chamber-pop comunque mai lezioso (la sinuosa La-Da-Da sostenuta da un tappeto di percussioni).

Il senso della misura e un equilibrio tra le parti rendono questo album un esordio interessante, in attesa di ulteriori sviluppi. Il Canada continua a sorprenderci, ancora una volta.

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