Recensioni

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Da quando, nel 2008, diede vita ai Last Shadow Puppets è stato subito chiaro che Alex Turner potesse, presto o tardi, imboccare la via solista. L'occasione ideale si è presentata dunque con la colonna sonora del debutto cinematografico dell'amico Richard Ayoade – regista di molti videoclip degli Arctic Monkeys – per cui confezionare i cinque brani di questo EP di debutto.

Dalla beatlesiana Stuck On The Puzzle e al pop midtempo di Piledriver Waltz fino all'intimismo acustico di Hiding Tonight e It's Hard To Get Around The Wind, Turner dipinge quadri malinconici e trasognati che non si allontanano troppo dai Monkeys di Secret Door e Cornerstone (Humbug). Ad emergere però concorrono i testi: la migliore dimostrazione di una scrittura maturata che da John Lennon ai Verve porta fino al Turner di oggi, la cui cifra stilistica è ancora tutta in divenire ma già poggia su un qualche evanescente eppur solido basamento.

Prima di sbilanciarci bisognerebbe aspettare un album vero e proprio, ma viste le ottime recensioni ricevute dal film al Sundance Film Festival – lo hanno definito addirittura il Trainspotting della propria generazione – possiamo desumere che Submarine come colonna sonora possa funzionare, anche se preso a sé ci mostra un Turner in parte già sentito e abbastanza monotono.

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