Recensioni

6.8

Adam Green era il ragazzino dispettoso che qualche anno fa con i Moldy Peaches si divertiva a smontare il lo-fi pop di ascendenza Beat Happening; dopo aver chiuso quell’esperienza, oggi è un crooner sbarbato giunto al terzo giro di boa in versione solista, questo Gemstones, in virtù del quale può dirsi ormai autore maturo e navigato.

La giovane età e il richiamo alla tradizione cantautorale americana (Bob Dylan, Neil Young, Leonard Cohen) lo accomunano all’altro grande giovane del rock contemporaneo, quel Conor Oberst che a nome Bright Eyes si è ritagliato un proprio spazio ben frequentato dal popolo indie di questi anni, anche se tra alti e bassi. La stessa cosa non sembra accadere ad Adam Green, abbastanza ignorato in Europa e appena più conosciuto negli U.S.A. La differenza maggiore tra i due sta nell’atteggiamento: Adam Green non metterà mai la testa a posto. Troppo ironico e sopra le righe, laddove Oberst si prende dannatamente sul serio, il Nostro lascia che la verve dissacratoria dei suoi testi corroda come un acido il folk pop partorito dalla sua chitarra.

Se nel precedente Friends Of Mine la parte del leone la faceva Jessica, dedicata a Jessica Simpson, teen star per cervelli ingabbiati da MTV, su Gemstones si possono ascoltare rime baciate dall’indubbio effetto satirico come “Carolina/vagina” o giustapposizioni come “Choke on a cock”. Il pericolo maggiore semmai, è proprio quello di trasformarsi in un commediante da cabaret di terz’ordine, di quelli che per strapparti un sorriso riccorrono al turpiloquio. Sarebbe comunque un peccato veniale vista la scrittura smaliziata e cristallina, che prosegue nello stile ormai maturo (non troppo dissimile da quello di Josh Rouse) mostrato in Friends of Mine.

Gemstones centra quasi sempre il bersaglio, tra ritmi sincopati (Down On The Street e Over the Sunrise), suggestive intro che richiamano Burt Bacharach (Before My Bedtime), e filastrocche acustiche dai toni coheniani (Who’s Your Boyfriend e Country Road). Adam Green continua a possedere la malizia dell’adolescente provocatore dei Moldy Peaches, ma ormai riversa tutto il suo sarcasmo nel formato classico della canzone pop con risultati altalenanti, ma mai scialbi.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette