Dopo un anno passato a far parlare di sé per un album — Idols — e soprattutto alcune collaborazioni con giganti del rock, Yungblud ha inaugurato il 2026 con la vittoria ai Grammy per la cover di Changes dei Black Sabbath eseguita all’evento Back to the Beginning. L’esibizione aveva già attirato le critiche dei fratelli Justin e Dan Hawkins dei Darkness, obiezioni a cui si aggiungono ora le perplessità di Dave Mustaine dei Megadeth.
Interrogato sul panorama metal attuale e sui nomi emergenti, il frontman ha ammesso di non conoscere a fondo la musica di Yungblud, ma ha mostrato qualche perplessità sul percorso recente dell’artista inglese, tra collaborazioni con Aerosmith, Smashing Pumpkins e altre figure storiche del rock.
Secondo Mustaine, lavorare con troppi artisti di quel calibro può rappresentare un rischio: quello di perdere la propria identità, finendo per far suonare i brani troppo simili a quelli dei colleghi con cui collabora. Per questo, a suo avviso, arriva un momento in cui è necessario fermarsi o trovare un modo per distinguersi davvero, evitando che la propria musica perda originalità e personalità.
Se con gli Aerosmith Yungblud ha pubblicato l’EP One More Time, assieme a Billy Corgan ha proposto una versione aggiornata di Zombie, già singolo del fortunato Idols, canzone la cui incarnazione originale poteva contare su un videoclip con Florence Pugh protagonista. Secondo la narrazione offerta dallo stesso Yungblud, il pezzo era fin dall’inizio profondamente ispirato a Siamese Dream.
Su queste pagine la recensione di One More Time EP con gli Aerosmith è di Antonio Puglia, mentre quella di Idols è firmata da Nino Ciglio.