Yungblud & Smashing Pumpkins
Yungblud & Billy Corgan degli Smashing Pumpkins

Yungblud e Smashing Pumpkins. In ascolto “Zombie”

Dagli Aerosmith agli Smashing Pumpkins, il giovane rocker britannico aggiorna il singolo “Idols”

Le partnership intergenerazionali tra icone del rock e astri nascenti di un genere che, a livello mainstream, sopravvive spesso in una forma estetizzante ed “esotica” per teenager cresciuti con tutt’altri strumenti continuano a moltiplicarsi, sostenute da solidi budget e basi contrattuali. Se i Måneskin – grazie al supporto di major e management – possono vantare collaborazioni con Iggy Pop e Tom Morello, Yungblud risponde, alle stesse condizioni, chiamando in causa prima gli Aerosmith e ora anche gli Smashing Pumpkins.

Il brano che oggi lo vede affiancato da Billy Corgan è una versione aggiornata di Zombie, già singolo del fortunato Idols, canzone la cui incarnazione originale poteva contare su un videoclip con Florence Pugh protagonista. Secondo la narrazione che ne offre il giovane rocker britannico, la canzone era fin dall’inizio profondamente ispirata a Siamese Dream, e la tentazione di rimetterci mano non si è mai sopita. Una voglia concretizzatasi con una telefonata a Corgan: nel giro di una decina di giorni, la nuova Zombie era pronta.

«È una cosa alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde», spiega Yungblud. «Deve esistere una versione luminosa, vitale e ottimista, ma anche questa, più cupa, pessimista, amara e aggressiva». Parole di incoraggiamento sono arrivate anche da Corgan, che sul podcast di Allison Hagendorf lo ha elogiato per la “voce incredibile”, sottolineando l’importanza di seguire la propria musa e trovare una propria strada.

Non certo esente da critiche, Yungblud è stato recentemente oggetto di osservazioni taglienti da parte di Justin e Dan Hawkins dei Darkness, con particolare riferimento alla cover di Changes dei Black Sabbath eseguita durante il concerto di addio di Ozzy Osbourne a Birmingham. Una versione bollata come rock “pronto per Instagram”, o, nella definizione più caustica, “roba alla School of Rock”.

Su queste pagine la recensione di One More Time EP con gli Aerosmith è di Antonio Puglia, mentre quella di Idols di Nino Ciglio.

Tracklist

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