A distanza di due anni dall’album La parole e dopo i remix ad opera di Shigeto, Venetian Snares, Emika, μ-Ziq e Alva Noto, Vincenzo Ramaglia continua la prestigiosa serie di remix con i Plaid. Andy Turner e Ed Handley spogliano l’originale La parole 3 dei suoi tratti cosmico-cibernetici ricodificandola secondo le coordinate di una conturbante danza aliena. Il trattamento è minimale ma avvolgente, con un suo climax costruito anche e soprattutto attorno a Laure Le Prunenec. Nel trattamento la sua voce perde la spinta avant björkiana per ricomporsi in forme e contorni esotico-esoterici che sanno di terre e Dune lontane. Qualcuno ha detto Lisa Gerrard?
Abbiamo trovato una connessione con la musica di Vincenzo, la voce di Laure, la riflessione su parole e linguaggio. Tutto ciò ci ha trasportato verso il suono e lo slancio del remix
Plaid
Docente di linguaggio audiovisivo, direttore dell’Accademia di Cinema Griffith e scrittore (il 28 ottobre in libreria il suo primo thriller Il Maestro delle Metope), Ramaglia definisce la sua musica PEM (Popular Experimental Music), esprimendo un’urgenza artistica tra IDM, sequenze analogiche e fonti ispirative come Autechre, Arvo Pärt, Radiohead e Björk.
Sulle nostre pagine trovate la recensione dell’album, La parole, ma anche un’intervista a Ramaglia. Sui Plaid dalle nostre parti c’è un’introduzione di carriera firmata Edoardo Bridda e i dettagli su Feorm Falorx, il nuovo album in arrivo a novembre.
