Ancora un remix per Vincenzo Ramaglia e il suo La parole. Dopo l’ottimo lavoro svolto dai Plaid su La parole 3, tocca ai Son Lux reinterpretare La parole 7. Il trio statunitense suddivide idealmente la propria versione in due parti, con una prima giocata di trascendenza e ritualità ancestrale tra pulsazioni e assenze, e la seconda a sminuzzare, sbriciolandola, una cascata di note al pianoforte.
Partendo dalla fine della traccia originale e risalendo all’inizio, il nostro remix rappresenta un prolungamento e una svolta a sinistra. Abbiamo seguito selettivamente elementi e tessiture in un viaggio allucinatorio verso l’annientamento e la rinascita.
Son Lux
Docente di linguaggio audiovisivo, direttore dell’Accademia di Cinema Griffith e scrittore (il 28 ottobre in libreria il suo primo thriller Il Maestro delle Metope), Ramaglia definisce la sua musica PEM (Popular Experimental Music), esprimendo un’urgenza artistica tra IDM, sequenze analogiche e fonti ispirative come Autechre, Arvo Pärt, Radiohead e Björk.
Sulle nostre pagine trovate la recensione dell’album La parole, ma anche un’intervista a Ramaglia. Sui Plaid, dalle nostre parti c’è un’introduzione di carriera firmata Edoardo Bridda e i dettagli su Feorm Falorx, il nuovo album in arrivo a novembre.