Franco Battiato presenta “Mal D'Africa” a Superflash

L’ultima cena di Franco Battiato. “Mal d’Africa” a Superflash

«È una messinscena»

«Personaggio famoso», «veramente clamoroso», «incredibile», che addirittura piace «a giovani e meno giovani»: Mike Bongiorno, negli studi di Superflash (1984), non sa proprio quale aggettivo spendere per Franco Battiato. «Qual è lo scopo di tutta questa messinscena?», chiede il conduttore a fine esibizione. «È una messinscena», risponde placido l’artista siciliano, seduto al tavolo apparecchiato per l’occasione, con tanto di pagnotte di pane e quartini di vino.

Un synth electro-funk e il memorabile inglese battiatesco fungono da diapositiva del passato indefinito narrato nel brano, con ricordi di sieste post-pranzo, odore di brillantina, il gusto del pettegolezzo («piacere di stare insieme solo per criticare») a creare uno strano e vago malessere.

E qualche cosa di astratto si impossessava di meSentivo parlare piano per non disturbareEd era come un mal d’Africa, mal d’Africa

Negli studi del programma, con luci dimesse, Battiato celebra questa cristologica ultima cena – lui dice di no, ma tant’è – con tanto di discepoli, non dodici ma otto, tra cui il produttore Angelo Carrara e il tecnico del suono Enzo Titti Denna. In più, esclama Bongiorno, «…alcune Madonne», in una classica battuta infelice delle sue.

Il singolo è estratto da quel gioiello di album pubblicato giusto qualche mese prima, Orizzonti Perduti (1983), quello del grande classico La Stagione Dell’Amore, ma anche dell’italo sbracata di La Musica è Stanca, del bucolico acquerello al sapor di capitalismo di Gente In Progresso e i desideri di fuga di Un’Altra Vita. Sono già passati un paio d’anni abbondanti dal capolavoro La voce del padrone, la consacrazione è già avvenuta e il Maestro ora si avvita su new wave ed elettronica – ci troviamo perfettamente a metà del guado tra l’Arca di Noè e Mondi Lontanissimi – forgiando uno dei momenti più alti della sua carriera.

Sempre nell’84 – e nell’intervista che segue la performance a Superflash se ne accenna – Franco Battiato si presenta all’Eurovision Song Contest in tandem con Alice presentando I Treni Di Tozeur: nonostante la vittoria della Svezia, il brano della coppia – piazzatosi al quinto posto della rassegna – si rivela un successo, entrando a gamba tesa nelle chart di Belgio, Olanda e Svizzera.

Please come back and stand by me.

In archivio trovate un ampio approfondimento di carriera dedicato a Battiato firmato da Fernando Rennis.

Tracklist