A stretto giro dalla produzione del disco di Thomas Raggi, Tom Morello torna a far sentire la propria voce in relazione alla politica del suo Paese, al centro di fortissime tensioni dopo l’omicidio di Renee Nicole Good, poetessa e madre di tre figli, uccisa la scorsa settimana a Minneapolis durante una vasta operazione dell’ICE.
La donna, impegnata come volontaria nei “neighbourhood patrols” per monitorare l’attività dell’agenzia, è stata colpita a morte da un agente mentre si trovava nella sua auto: secondo numerose riprese avrebbe tentato di allontanarsi, mentre il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale insiste che stesse cercando di investire l’ufficiale.
La vicenda ha innescato proteste diffuse negli Stati Uniti e una presa di posizione netta da parte di numerose personalità del mondo dello spettacolo. Billie Eilish ha definito l’ICE una “organizzazione terroristica”, Neil Young ha esortato gli americani a “svegliarsi”, Mark Ruffalo ha denunciato l’operato dell’amministrazione Trump durante i Golden Globe, indossando una spilla in memoria di Good e definendo l’ex presidente “il peggior essere umano”. Ora è il chitarrista dei Rage Against The Machine a intervenire con toni altrettanto duri.
Slogan nazisti, la replica del DHS
Nel mirino di Morello c’è Kristi Noem, segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale. In conferenza stampa ha ribadito la legittima difesa dell’agente coinvolto nella sparatoria. Morello l’accusa di essersi presentata dietro un podio con la frase One of ours, all of yours, definita uno slogan nazista delle SS. L’attacco è stato rilanciato su Instagram.
Nel post compaiono anche una citazione di For Whom the Bell Tolls di Ernest Hemingway e una foto con una chitarra recante la scritta “Fuck Trump”. Il DHS ha respinto le accuse in una nota a Billboard, definendo “stancante” l’uso del termine nazista. L’agenzia ribadisce la volontà di comunicare direttamente con i cittadini.
Il Museo dell’Olocausto di Washington è stato interpellato per verificare l’origine storica dello slogan citato da Morello.
L’impegno di Morello
Non è la prima presa di posizione di Tom Morello contro l’amministrazione Trump e l’ICE. Recentemente si è espresso su Gaza e negli anni pubblicato brani politici come Pretend You Remember Me ed Everything Burns.