Billie Eilish si è esposta più volte su temi politici e sociali in questi mesi. Da tempo impegnata anche sul fronte del controllo delle armi, Eilish aveva già preso posizione dopo la sparatoria alla Brown University dello scorso dicembre e aveva partecipato, nel 2023, al progetto Artist For Action To Prevent Gun Violence, invitando artisti e fan a sostenere misure più restrittive sulle armi da fuoco negli Stati Uniti. Ha esortato miliardari a donare parte della loro ricchezza per cause benefiche e criticato un piano israeliano che prevedeva il trasferimento forzato di tutta la popolazione palestinese della Striscia di Gaza.
In questi giorni, è intervenuta sull’acceso dibattito nazionale (e internazionale) scatenatosi dopo che un agente ICE ha ucciso Renee Nicole Good, una donna di 37 anni, che stava cercando di sfuggire a un’operazione di controllo dell’immigrazione a Minneapolis. Good, poetessa premiata e madre di tre figli, era impegnata come volontaria in una rete di “pattuglie di quartiere” che monitoravano le attività dell’agenzia federale. Secondo le ricostruzioni, è stata colpita all’interno della sua auto da un agente durante un’azione di enforcement su larga scala.

In risposta alla condivisione da parte di Eilish di un post che definiva l’ICE una “organizzazione terroristica finanziata e sostenuta dal governo federale”, il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha dichiarato che la cantante “non ha visto i filmati recentemente pubblicati, che confermerebbero come l’individuo stesse ostacolando le forze dell’ordine e abbia utilizzato il veicolo come arma”. L’agente coinvolto, Jonathan Ross, avrebbe agito “per legittima difesa”, temendo per la propria vita e quella dei colleghi, secondo quanto dichiarato dall’assistente segretaria Tricia McLaughlin.
Il dibattito si è rapidamente allargato a livello nazionale, con artisti come Duran Duran, Dave Matthews e Neil Young che hanno criticato l’amministrazione Trump e la gestione di ICE, mentre il presidente ha difeso l’agente, definendo l’azione “legittima difesa” e descrivendo la vittima come una “agitatrice professionista”.
Intanto, a Minneapolis, la comunità locale ha manifestato per commemorare Good e chiedere il ritiro degli agenti federali dalla città. Spotify ha sospeso le inserzioni dell’agenzia, in seguito alle proteste e alle preoccupazioni suscitate dall’accaduto.