A volte succede che certi incontri accadano, semplicemente. Senza pretese, senza programmazione. Poi crescono, si fanno canzone. E magari diventano un album. Così è nato THRUPPI, progetto istintivo e libero, in uscita il 13 giugno per Island Records. E Napoli, come spesso accade, c’entra.
È proprio dalla città che ha cresciuto artisti come Giovanni Truppi e alcuni membri del collettivo Thru Collected che nasce Buianotte, primo frutto di questa unione artistica. Un brano scritto da Truppi, Fabrizio Zullo e Giuseppe Mangiarulo, composto a più mani da Giovanni Truppi, Giuseppe Mangiarulo, Benedetto Romano, Valerio Fatalò e Rainer Monaco.
Una emo song, notturna e minimale, sospesa tra italiano e napoletano. Buianotte sembra appartenere a un’altra dimensione: quella in cui l’amore è già nostalgia e l’abbandono è ancora lì, in bilico tra desiderio e rinuncia. La voce di Specchiopaura si fonde a quella di Truppi, si stratifica e si smarrisce tra tappeti di synth, distorsioni gentili e un giro di piano che ricorda certe eleganze sghembe da colonna sonora.
Come in un sogno condiviso, Buianotte racconta la fine senza mai nominarla. Le bestie di oggi stanno a dormì, e il treno delle sette, quello che porta via l’altro, è già pronto a partire.