C’è chi la trova “incredibilmente noiosa” e chi, numeri alla mano, l’ha decretata la vera regina del pop mondiale. I record di vendite, di incasso ai concerti e pure al botteghino parlano chiaro: Taylor Swift domina il mercato e della sua posizione di vantaggio ha approfittato pure troppo secondo alcuni osservatori. Midnights e l’ultimo The Tortured Poets Department – che nella versione “Anthology” conteneva ben 31 tracce – sono usciti a distanza di soli diciotto mesi, e questo nuovo progetto, The Life Of A Showgirl, viene annunciato a neppure un anno dalla chiusura del trionfale ed elefantiaco Eras Tour, una sorta di cofanetto-monstre dal vivo con 45 brani in scaletta.
L’annuncio è arrivato nella notte del 12 agosto 2025, quando un conto alla rovescia criptico sul sito ufficiale della cantante è scaduto rivelando tre pacchetti in pre-ordine: vinile, cassetta e CD con poster. La data di uscita non è stata comunicata, ma le spedizioni sono previste entro il 13 ottobre. La copertina – ancora censurata – mostra uno sfondo verde menta e testi glitterati arancioni. Nessuna informazione per ora su singolo apripista, tracklist o collaborazioni.
La conferma del titolo è arrivata anche dal New Heights Podcast, condotto dal compagno Travis Kelce, dove Swift comparirà ufficialmente mercoledì 13 agosto. L’album arriva in un momento in cui l’artista ha appena riconquistato il controllo dell’intero catalogo, dopo l’acquisto degli ultimi master da Shamrock Holdings.
Un 2025 di transizione e riappropriazione
Quest’anno Taylor Swift ha pubblicato una versione ri-registrata di Look What You Made Me Do, singolo apripista del disco del 2017 Reputation, brano apparso nella stagione finale di The Handmaid’s Tale. Sembrava fosse il preludio di una nuova Taylor’s Version, ma si è rivelato essere un caso isolato. La popstar ha poco dopo annunciato di aver ripreso possesso dei master dei suoi primi sei album in studio, passati nel 2019 alla Ithaca Holdings di Scooter Braun e rivenduti l’anno seguente alla private equity californiana Shamrock Capital. Della serie di album rivisitati ci sarebbe l’album omonimo già completato, per sua stessa ammissione, mentre una eventuale versione di Reputation potrebbe rimanere, a questo punto, nel cassetto.