Album
Midnights
-
Edoardo Bridda
- 21 Ottobre 2022
Con Midnights, Taylor Swift esce dalla fase “indie” che indie non è mai stata di folklore e evermore per (ri)abbracciare una dimensione mainstream intimista eppure ritmata ed elettronica.
Nel frattempo, la Peter Pan del pop mondiale ha portato a casa altre due Taylor’s version – Fearless e Red – album per i quali potrà godere delle piene royalties in barba a Scooter Braun e a chiunque il perfido manager abbia venduto il suo catalogo originale. I fan sanno scegliere la versione giusta per lo streaming e Taylor ha le idee altrettanto chiare in fatto di ciò che è suo, da dove proviene (il country) e con chi collaborare.
Se a darle una spalla c’è sempre la madre, alla produzione e ad aiutarla tra le pieghe della scrittura c’è ancora una volta Jack Antonoff, già dietro al lavoro di parecchie colleghe, Lorde e Lana Del Rey in testa, e con quest’ultima featurer di un brano, la romanticomelanconica (ma tutto sommato ordinaria) Snow On The Beach.
La prosa da Louisa May Alcott che si legge come un eterno romanzo di formazione è quella che conosciamo e nella sua versione confidenziale, romantica e notturna la sensazione di déjà vu da prom scolastico è altrettanto papabile. Va meglio quando le basi si fanno hip hop e il pop più rotondo: Midnight Rain si spinge con successo su territori James Blake / The Weeknd, Vigilante Shit fa il verso a bassi spugnosi e atmosfere noir à la Billie Eilish e se rischia sul serio il plagio si fa ascoltare bene. Idem per Bejeweled che torna alle sonorità di 1989 virandole in simpatia con tocchi cartoon.
Stiamo sdraiati, svegli, pieni di amore e paura, in tumulto e lacrime. Fissiamo le pareti e beviamo fino a che non ci rispondono. Distorciamo le prigioni che ci siamo creati da soli e preghiamo che, proprio in questo momento, non stiamo per commettere un errore che potrebbe sconvolgerci la vita. Questa è una collezione di musica scritta nel bel mezzo della notte, un viaggio attraverso il terrore e sogni dolcissimi. I pavimenti su cui camminiamo senza riposo e i demoni che affrontiamo. Per tutti noi che ci siamo rigirati nel letto e abbiamo deciso di lasciare le lanterne accese e siamo andati alla ricerca – sperando che forse, quando l’orologio segna le 12… potremo incontrare noi stessi
Taylor Swift
Il pop da cameretta della (quasi) trentatreenne Taylor Swift si è ritagliato uno spazio speciale nei cuori di fan di tutto il mondo. Loro non vogliono che il sogno finisca e tantomeno lei. Midnights non ha (ancora) il sapore di un disco di chi è intrappolato o adagiato su un personaggio, la produzione e l’autrice si sono guardati bene dal non fermare le lancette di queste canzoni sulle stesso orario, un aspetto essenziale in assenza di vere hit. D’altro canto in sede di scrittura Swift ha ancora il polso e l’estro per scrivere dei testi come si deve. E 20 canzoni – 14 nel disco, 6 bonus – non sono poche.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
