I soliti Paolo Antonacci (che qui si firma Paolo Santo) e Davide Simonetta (d.whale), ovvero due degli autori più gettonati del mainstream italiano, firmano a otto mani, assieme ai protagonisti, Tananai e Annalisa, un tormentone estivo che non è il solito autoscontro di sintetizzatori e beat pulsanti.
Storie Brevi – brevi anche a livello di minutaggio che in tempi di TikTok non arriva a tre minuti – è una via di mezzo tra il synth pop che ha reso Annalisa la star dei record e il confidenziale anni ’60 (consapevolmente e ironicamente paraculo) che ha fatto scalare marcia, da Sanremo 2023 in avanti, a Tananai. I due si incontrano a metà strada sulle note di un pop essenzialmente marittimo, agrodolce, che ricorda quello di Colapesce Dimartino senza scomodare grandi nomi (anche se le strofe in inglese a un solo nome portano…).
In pratica, la versione matura dei twist sbarazzini architettati da Fedez e co. degli ultimi anni. Con la popstar ligure nei panni di Mina e Alberto Cotta Ramusino in quello di un crooner con la sigaretta in mano (che scivolerà presto in background nel ritornello fagocita-tutto), il brano funziona anche a livello testuale. Le “storie brevi” sarebbero le altre, ma è chiaro che non sarà così. Ah l’estate…
Il 15 giugno Annalisa sarà la madrina del Roma Pride. Sinceramente è anche l’inno della manifestazione che quest’anno compie 30 anni. A seguire, Tutti nel vortice – outdoor, tour estivo nei festival italiani completamente sold out con oltre 110 mila biglietti venduti. SA la recensione del suo ultimo album, E poi siamo finiti nel vortice, è firmato da Noemi Mazzon.
Anche Tananai è in tour quest’anno ma a partire dall’autunno. La tournée nei palasport, organizzata da Magellano Concerti, partirà da Jesolo il 2 novembre per un totale di 12 date che si concluderanno con il concerto all’Inalpi Arena di Torino. L’ultimo album, Rave, Eclissi, è uscito nel 2022, articolo di Carmen Palma.