Album
Lux Eterna Beach
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Edoardo Bridda
- 31 Ottobre 2023
A tre anni dal debut I Mortali e due Festival di Sanremo alle spalle – Musica Leggerissima e Splash – Colapesce e Dimartino pubblicano un album che già dalla cover (che raffigura il Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Palermo e cita de Chirico e Battisti) e dal titolo (Lux Eterna Beach) suona ambizioso.
In un tempo relativamente breve i due siciliani sono passati di rango, da cantautori noti e apprezzati del circuito indipendente a raffinati surfisti del kitsch, artisti che non disdegnano il tormentone, gente mainstream che si scrive i testi in un mondo di canzonette pilotate da un noto giro di autori di professione. Fin dal giorno della fusione dei loro cognomi, ColapesceDimartino non si sono fermati alla musica, tramite videoclip, corti e infine un lungometraggio, hanno allargato l’orizzonte al cinema, a una Sicilia persa tra naturalismo e metafisica, contesto in cui attraccare una tradizione cantautorale ben precisa, anche mettendola tra le sane parentesi di una isolana ironia, tra deadpan e beffardo understatement.
Più battisti Lucio Battisti altezza Panella che Franco Battiato, più Enzo Carella (va da sé, via Penalla) e Ivan Graziani che Alan Sorrenti, Lorenzo Urciullo Lorenzo e Antonio Dimartino hanno fatto della retroguardia una missione, inserendosi a loro volta nell’abusato intorno ’70 / ’80 sul quale la gran parte dei cantautori della leva degli anni ’10 (da Tommaso Paradiso a Brunori SAS a Dente) ha attinto, spesso saccheggiato, prediligendo via via la spendibilità pop all’artigianato della canzone, il citazionismo e la retromania alla ricerca.
Nel 2023 hanno i mezzi, lo studio e l’ambizione appunto per pensare in grande. Una sfavillante produzione (non solo) 70s sta alla base degli estratti che hanno preceduto Lux Eterna Beach, con Davide Rossi a curare gli archi e la produzione affidata a Federico Nardelli e Giordano Colombo, tra echi di John Lennon (Ragazzo di destra) e Radiohead sulle rotte della cosmica e del krautrock (La luce che sfiora di taglio la spiaggia mise tutti d’accordo). L’attitudine è chiarissima così come il taglio dei testi anche debitori dei “cantautori che mettono a disagio” Piero Ciampi e Luigi Tenco, quel trattare temi anche sociali con tocco astratto e impressionista, sospesi in una dimensione temporale tangente la nostra.
Nel disco è presente anche un inedito che la famiglia di Ivan Graziani ha dato ai due musicisti. Si tratta de I Marinai, demo della fine degli anni ’80 al quale è stato aggiunto un ritornello ex novo a partire da strofe esistenti cantate dal compianto cantautore.
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Colapesce
Off the Beach (5 Neil Young Songs Recorded Live at Home During the Lockdown)
28 Aprile 2020