Murder By Numbers è uno di quei brani che, pur essendo sempre rimasto ai margini della discografia ufficiale dei Police, ha finito per assumere un’identità sfuggente e una longevità inaspettata. Pubblicata originariamente come B-side del singolo Every Breath You Take e assente dall’edizione in vinile di Synchronicity, la canzone è tornata in auge lo scorso autunno grazie alla deluxe box per il 40° anniversario del disco, che include anche una sorprendente demo new wave registrata da Sting e Andy Summers ai tempi: niente groove sinuosi o atmosfere sospese, ma un drum machine sparato e un’energia post-punk degna dei primi anni ’80.
Oggi il brano aggiunge un ulteriore tassello alla sua genealogia irregolare: Sting e Summers si sono ritrovati per partecipare a una nuova versione jazz firmata dal contrabbassista e bandleader Christian McBride. Il pezzo farà parte di Without Further Ado, Vol. 1, nuovo album della Christian McBride Big Band in uscita nel corso dell’estate, a cui hanno collaborato nomi del calibro di Samara Joy, Dianne Reeves, José James, Cécile McLorin Salvant e Jeffrey Osborne.
La versione 2025 di Murder By Numbers accentua ancora di più la natura vellutata e obliqua del brano, come se il sottotesto da noir metropolitano fosse finalmente uscito allo scoperto. McBride non nasconde l’entusiasmo: «Sono assolutamente entusiasta di avere Sting e Andy Summers — due terzi di una delle band più influenti della storia — con me in questo progetto. Sting continua a evolversi con grazia come artista, e Andy suona ancora con quel fuoco sofisticato e quella grinta che lo hanno sempre contraddistinto».
Nel brano compare anche il percussionista cubano Pedrito Martinez, che aggiunge quel “thang” speciale, parole di McBride, che solo lui può offrire. A distanza di quasi vent’anni dall’omonimo film con Sandra Bullock e Ryan Gosling, Murder By Numbers si conferma una piccola ossessione che non smette di rigenerarsi, in barba al suo titolo.