Lee Ranaldo lo ricorda bene quel concerto. Il 12 agosto 2011 i Sonic Youth hanno suonato l’ultimo concerto della loro carriera nella loro città. Non l’ultimo in assoluto, all’appello a quel punto mancavano le date sudamericane del tour. Lo show finale, per la cronaca, è stato quello del 14 novembre al brasiliano SWU Festival, ma idealmente il live d’addio è stato senz’altro quello di Brooklyn. La serata era magica, la vista che dava sulla skyline di Manhattan, spettacolare.
Il palco era posto di fronte all’East River dalla parte del lungomare di Williamsburg. Ricordo il sole che calava ad Ovest durante quel live. È stata una strana, magica, giornata. Aveva senso che il nostro “ultimo show” si tenesse a New York City, la nostra casa, dove tutto è iniziato
Lee Ranaldo
Del concerto uscirà per la prima volta, il 18 agosto via Silver Current, un live album in diversi formati (vinile, cd, cassetta, digitale) di cui sono già stati condivisi due estratti, Brave Men Run (In My Family) e Death Valley ’69.
Sempre a proposito di live, lo scorso anno la band ha pubblicato Live In Kyiv, album il cui ricavato è stato interamente devoluto alla World Central Kitchen, associazione no profit fondata nel 2010 dallo chef José Andrés, che fornisce pasti caldi e soccorsi ai civili nelle città ucraine liberate.
Nel 2022, la band ha inoltre pubblicato l’album di rarità inedite In/Out/In, recensito sulle nostre pagine da Stefano Pifferi. Riguardo al quartetto statunitense, su SA potete inoltre recuperare il video di un benefit set del 1987 con guest J Mascis (e introduzione di Steve Albini), spuntato in rete a maggio 2021, come anche il full streaming del live set del 2006 per la serie From the Basement.
Nel nostro storico trovate inoltre lo speciale dedicato ai Sonic Youth visti dal Letterman Show, e alcune recensioni degli album di repertorio tra cui quella relativa alla versione deluxe di Daydream Nation, come anche quella del classico Sister, firmata da Stefano Solventi, oltre a un’introduzione alla band curata da Tommaso Iannini.