Dopo Michael Kiwanuka, Arlo Parks, rispettivamente con KIWANUKA (2020) e Collapsed In Sunbeams (2021), è Little Simz ad aggiudicarsi l’ultima edizione del Mercury Prize con l’ottimo Sometimes I Might be Introvert. In shortlist quest’anno c’erano proposte mainstream come quelle di Harry Styles e Sam Fender ma anche album dal taglio indie, vedi Wet Leg e Yard Act.
Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo ha trionfato con un album prodotto (orchestrato e arrangiato) da Inflo, amico d’infanzia e capofila dei Sault, un disco che tratta temi personali e politici con un linguaggio vario e sofisfitcato. E sono le parole di DJ Jazz Supernova, che ha presentato la premiazione che si è tenuta ieri sera all’Eventim Apollo di Londra raccogliendo il plauso anche del sindaco di Londra, Sadiq Aman Khan.
Su SA la recensione di Sometimes I Might be Introvert di Little Simz porta la firma di Luca Roncoroni. Il disco è sul podio dei nostri migliori del 2021.
La shortlist del Mercury Prize 2022
- Harry Styles – Harry’s House
- Little Simz – Sometimes I Might be Introvert
- Sam Fender – Seventeen Going Under
- Wet Leg – Wet Leg
- Yard Act – The Overload
- Self Esteem – Prioritise Pleasure
- Joy Crookes – Skin
- Kojey Radical – Reason To Smile
- Nova Twins – Supernova
- Fergus McCreadie – Forest Floor
- Gwenno – Tresor
- Jessie Buckley & Bernard Butler – For All Our Days That Tear The Heart
Presente nella line up dello scorso Primavera Sound, Ajikawo si è trovata costretta a cancellare il tour statunitense la scorsa primavera per via della sua stessa insostenibilità economica. Non è la sola artista della sua fama (né nicchia, né mainstream) a lamentare una situazione davvero problematica, acuita dal fatto che la gran parte degli artisti in epoca streaming non possono certo contare sui guadagni derivanti dai play della loro musica sulle piattaforme digitali.
