Album
ATUM – Act III
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Edoardo Bridda
- 8 Maggio 2023
Dopo la prima parte condivisa il 15 novembre 2022 e la seconda il 31 gennaio 2023, si completa il 5 maggio ATUM, l’attesa opera rock degli Smashing Pumpkins che completa la trilogia iniziata con Mellon Collie And The Infinite Sadness e proseguita con Machina/The Machine of God.
Come aveva affermato Billy Corgan all’epoca “quando decidi di fare un’opera musical in tre parti composta da 33 canzoni ci devi credere veramente! C’è un sacco di gente che oggi crede che less is more, beh io remo nella direzione opposta: more is more!”.
E quel more corrisponde all’epopea di Shiny, un protagonista che abita in un mondo un po’ reale e un po’ fantastico, che assomiglia a quello del songwriter ma che allo stesso tempo se ne distacca. In continuità con Zero e Glass anche il nuovo alter ego ama l’hard rock e i Black Sabbath, in particolare le filiazioni tardo 90s, ma a quello preferisce spesso dedicarsi a un pop sintetico con abbondanti batterie con l’eco e sintetizzatori con echi di Cure / White Lies / M83. L’effetto è cinematografico (pensate al catalogo Italians Do It Better) o anche solo voluto per puntellare riverberi cosmici di settantiana memoria. Per la serie Corgan si è fatto affascinare dai modulari.
Anche l’ultima parte è fatta così. Alla delicata The Canary Trainer innamorata degli 80s tra moquette di synth e delicati drappeggi elettrici alla seicorde, si contrappongono le nerborute That Which Animates The Spirit e In Lieu Of Failure con accordi ribassati in area stoner. Poi ci sono pezzi come Pacer che si piazzano nel mezzo tra synth carichi di riverbero e ritmiche qui e lì più sostenute. La ballata acustica di turno si chiama Cenotaph e non ha nulla che non vada in termini di progressione e afflato, così come l’opera tutta, dispersiva quanto si vuole, presenta comunque una qualità media sicuramente buona.
ATUM ha un suo carattere e il suo guardare al passato non significa che non sia indirizzato a un presente tuttora affamato di retromania. Fireflies è una produzione in linea con quanto ascoltiamo nelle odierne playlist pop rock e così è Spellbinding che spinge forte in direzione dell’airplay. E sta proprio qui il punto. Se nei 90s il Corgan mondo ha finito per inglobare una generazione, nei 20s sembra materia buona per una nuova leva di interpreti. Con campagne di marketing studiate a puntino, da questi brani potrebbero nascere carriere promettenti ma qui parliamo degli Smashing Pumpkins, una band che ha una storia ingombrante alle spalle.
C’è almeno l’indimenticabile primo capitolo della trilogia a pesare ma anche un secondo episodio difeso a spada tratta da un’agguerrita fetta di fan. E poi c’è un contesto che senz’altro non gioca a favore: le canzoni di ATUM, tante, troppe, nessuna veramente eterna, navigano in un mare magnum di streaming senza tempo e chi avrebbe più tempo per ascoltarle non può considerare questo concept album alla stregua di Corgan.
Di un triplo album del genere in un passato remoto si sarebbe discusso per qualche mese, oggi per qualche giorno, un aspetto che non può non pesare sulla sedimentazione dell’ascolto, soprattutto presso la Gen Z ma anche per quelle venute prima.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sojourner
- 2 The Which Animates The Spirit
- 3 The Canary Trainer
- 4 Pacer
- 5 In Lieu Of Failure
- 6 Cenotaph
- 7 Harmageddon
- 8 Fireflies
- 9 Intergalactic
- 10 Spellbinding
- 11 Of Wings
The Smashing Pumpkins
Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun.
16 Novembre 2018