Veriety ne è quasi certo, nel nuovo album dei Rolling Stones ci sarebbero anche i due membri superstiti dei Beatles, Paul McCartney e Ringo Starr. Secondo la testata, al successore di A Bigger Bang (e del disco di cover Blue & Lonesome) la band sta lavorando assieme a uno dei producer più versatili e richiesti dell’industria discografica, Andrew Watt, lo stesso con il quale Eddie Vedder ha collaborato per la sua ultima prova Earthling, idem per Iggy Pop (Every Loser) e Ozzy Osbourne (Patient Number 9 e Ordinary Man), per rimanere in ambito rock.
Nel disco sarebbero presenti parti di basso e batteria fornite direttamente dai due musicisti “rivali”, virgolette d’obbligo: se di recente Macca ci ha tenuto a precisare la superiorità del Fab Four rispetto a quella che ha ingenerosamente definito una «una sorta di blues cover band», è vero che tra i veterani della canzone degli ultimi 60 anni c’è da sempre grande rispetto, umano e professionale. Le session in questione si sarebbero svolte di recente a Los Angeles e non è dato sapere altro, tantomeno quando il nuovo disco – che pare sia in fase di missaggio – verrà pubblicato.
Altro indizio che porterebbe all’evidenza delle presunte registrazioni è la recente frequentazione di McCartney con lo stesso Watt. Sempre Variety cita due fonti, un’intervista del 2021 e un recente botta e risposta pubblicato sul sito ufficiale del musicista. A quanto pare i due hanno già registrato qualcosa assieme e Macca si è detto desideroso di continuare le session con lui quest’anno.
Le lunghe session del successore di A Bigger Bang
Per quanto riguarda gli Stones, il nuovo lavoro è in preparazione da anni e senz’altro conterrà parti di batteria incise da Charlie Watts prima della sua scomparsa nel 2021. Nell’ultimo tour, che ha toccato anche l’Italia, la band capitanata da Mick Jagger ha visto Steve Jordan alle pelli, session man di lungo corso del gruppo già indicato dal compianto batterista come suo successore.
Sempre sui Rolling Stones la BBC ha pubblicato lo scorso anno My life as a Rolling Stone, una docu-serie di quattro episodi, ognuno dedicato a un suo componente. Durante il lockdown la band ha inoltre condiviso un nuovo singolo e pubblicato le ristampe di Goats Head Soup e Tattoo You, entrambe recensite su queste pagine da Giulio Pasquali. Su SA trovate numerose altre recensioni della loro discografia, tra cui quella di Sticky Fingers.