Roger Waters ci ha regalato altre interpretazioni del repertorio suo e dei Pink Floyd di questo tipo. In passato ha condiviso Vera e Two Suns in the Sunset, mentre di queste ore è la nuova versione di The Gunner’s Dream, la sua Imagine, brano in cui il songwriter fantastica su un mondo senza tirannie, terrorismo e crudeltà. Come Two Suns, anche quest’ultima canzone fa parte del mai elogiato abbastanza The Final Cut, ultimo capitolo di Waters assieme a Gilmour e Mason sotto la famosa – e ora defunta – sigla.
La scorsa notte ho visto il film documentario del 2013 The Man Who Saved The World. Il nome dell’uomo è Stanislav Petrov e l’anno prima che lui salvasse il mondo – ed era il 1982 – scrissi una canzone intitolata The Gunner’s Dream. Mi procura una strana sensazione pensare che se Stanislav non fosse stato al posto giusto nel momento giusto nessuno di noi sarebbe vivo, o meglio nessuno sotto i 37 anni avrebbe mai visto la luce
Roger Waters
Su SA trovate la recensione di The Wall a firma Stefano Solventi. Ricordiamo inoltre che Roger Waters: Us + Them, il film dedicato all’acclamato tour 2017-2018 (di cui potete leggere la recensione su queste pagine), è disponibile per l’acquisto e il noleggio digitale. Sempre su SA trovate la recensione del suo ultimo album, Is This The Life We Really Want? e altre della discografia dei Pink Floyd.
