Il tour nelle arene di Bruce Springsteen partirà dalle arene americane soltanto il prossimo anno – tre le date italiane – ma già sta facendo parlare di sé per il prezzo di alcune fasce di biglietti già disponibili in prevendita.
Non stiamo parlando del mercato secondario ma di quello ufficiale, nella fattispecie di Ticketmaster, che ha adottato una modalità nota come dynamic pricing ai Platinum Seats per vedere il Boss negli USA. Il dynamic pricing non è altro che un prezzo definito dalle leggi del mercato. Come già accade per alberghi e voli, più aumenta la domanda a parità di posti offerti, più aumenta il prezzo.
Tampa mid-floor for $4,400 each, anyone? #catchandrelease
“Ticketmaster's Official Platinum seat program enables market-based pricing (adjusting prices according to supply and demand) for live event tickets, similar to how airline tickets and hotel rooms are sold.” pic.twitter.com/8qyanN0OQA
— Backstreets Magazine (@backstreetsmag) July 20, 2022
Risultato: il costo dei biglietti, per posti che non è neppure garantito siano delle prime file, è schizzato a oltre 4.000 dollari, con ovvie ricadute sui social tra indignazione e proteste che lo stesso membro della E Street Band Stevie Van Zandt ha cercato di scansare. Non è detto infatti che Springsteen e la formazione che lo accompagna siano al corrente del dynamic pricing imposto da Ticketmaster. Aspettiamo una sua eventuale dichiarazione in merito.
https://twitter.com/StevieVanZandt/status/1549800932476682241
Il dynamic pricing è applicato dal colosso del ticketing dal 2018 e finora ha interessato concerti sul suolo americano di artisti molto richiesti tra cui Taylor Swift, Paul McCartney e Harry Styles ma mai fino ad ora i prezzi dei biglietti erano saliti tanto.
Sulle nostre pagine potete recuperare ascolto e recensione di Letter To You, il disco che ha segnato il ritorno di Bruce Springsteen con la E-Street Band, ma anche rivedere la sua esibizione per Celebrating America, in cui ha eseguito Land of Hope and Dreams dai gradini del Lincoln Memorial.