Dopo l’atteso ritorno sul palco del 4 novembre, i Radiohead hanno tenuto ieri, 5 novembre, la seconda serata alla Movistar Arena di Madrid, proseguendo il tour europeo che segna la loro prima tournée in sette anni. Come anticipato nella nostra precedente notizia, la band si esibisce su un palco circolare posto al centro dell’arena, con il pubblico disposto a 360°, una scelta scenica che enfatizza il senso di comunione e immersione sonora.
Se nella serata d’apertura avevano puntato su una scaletta più bilanciata e introduttiva, con l’apertura su Let Down (di recente investita da un inaspettato successo) e un focus su Hail To The Thief, la seconda data ha mostrato subito la varietà promessa dal “comitato” formato da Thom Yorke, Ed O’Brien e Philip Selway, incaricato di ridefinire ogni sera la sequenza dei brani.
Nel secondo appuntamento della residency madrilena, la band ha introdotto 14 brani differenti e aperto con 2 + 2 = 5 — brano che non veniva eseguito in apertura dal 2004 — e ha riportato in scaletta diversi classici degli anni Novanta, da The Bends a Street Spirit (Fade Out), passando per Exit Music (for a Film) e Pyramid Song.
Spazio anche a numerosi debutti di tour, tra cui All I Need, Reckoner, Nude (con un nuovo intro al pianoforte), Separator, Present Tense e The Daily Mail, mentre Jigsaw Falling Into Place e (Nice Dream) sono tornate in repertorio per la prima volta dal 2009.
Uno dei momenti più calorosi è arrivato durante l’encore, quando Yorke e compagni hanno intonato “Happy Birthday” per Jonny Greenwood, che proprio il 5 novembre ha compiuto 54 anni. Il pubblico ha accompagnato l’omaggio con una lunga ovazione, prima di una intensa versione di Weird Fishes/Arpeggi dedicata al chitarrista.
A chiudere, un dittico di sicuro effetto: Paranoid Android e Everything in Its Right Place, che ha incorporato un frammento di Sit Down. Stand Up., a richiamare il repertorio riscoperto nella prima sera.
Scaletta – Movistar Arena, Madrid (5 novembre 2025)
- 2 + 2 = 5 (prima volta come apertura dal 2004)
- The Bends (esordio nel tour)
- Jigsaw Falling Into Place (prima esecuzione dal 2009)
- All I Need (esordio nel tour)
- Ful Stop
- Nude (esordio nel tour; con nuovo intro al pianoforte)
- Reckoner (esordio nel tour)
- Airbag (esordio nel tour)
- Separator (esordio nel tour)
- Pyramid Song (esordio nel tour)
- You and Whose Army?
- Idioteque
- Bodysnatchers
- (Nice Dream) (prima esecuzione dal 2009)
- There There
- Myxomatosis (sostituito “Climbing Up the Walls” nella scaletta scritta)
- Exit Music (for a Film) (esordio nel tour)
- Street Spirit (Fade Out) (esordio nel tour)
Encore
- Let Down
- Weird Fishes/Arpeggi (preceduto dal “Tanti auguri” a Jonny)
- Planet Telex (prima volta dal 2017)
- Present Tense (esordio nel tour)
- The Daily Mail (esordio nel tour)
- Paranoid Android
- Everything in Its Right Place (con snippet di “Sit Down. Stand Up.” nell’intro)
La band proseguirà ora con le ultime due serate madrilene prima di spostarsi a Bologna per i quattro concerti italiani all’Unipol Arena (14, 15, 17 e 18 novembre). Resta alta l’attesa per capire come evolveranno le scalette e se le tensioni legate alla questione israelo-palestinese, affrontate nell’intervista al Times, continueranno a riflettersi nel discorso pubblico intorno al tour.