Radiohead
Radiohead, foto per la stampa 2016

Radiohead tour 2025. Online le date del tour 2025

Volantini misteriosi e una pagina poi rimossa da wasteheadquarters anticipano il nuovo tour europeo: Bologna tra le tappe di novembre

Sembra ormai questione di ore: i Radiohead sarebbero pronti ad annunciare il loro attesissimo ritorno dal vivo. A Londra, Copenaghen, Madrid e Berlino sono comparsi misteriosi volantini che riportano una serie di date, prontamente fotografati e condivisi dai fan sul subreddit dedicato alla band.

La conferma è arrivata indirettamente questa mattina, quando su Wasteheadquarters, il portale ufficiale legato al gruppo di Oxford, è apparsa (e subito rimossa) una pagina interna con le prime date del tour.

UPDATE 16:00Tutto confermato: la band ha annunciato ufficialmente il tour europeo. Abbiamo dedicato un post specifico con tutte le informazioni su come e dove acquistare i biglietti.

Tour europeo

  • Madrid (Movistar Arena) – 4, 5, 7, 8 novembre
  • Bologna (Unipol Arena) – 14, 15, 17, 18 novembre
  • Londra (The O₂ Arena) – 21, 22, 24, 25 novembre
  • Copenaghen (Royal Arena) – 1, 2, 4, 5 dicembre
  • Berlino (Uber Arena) – 8, 9, 11, 12 dicembre

 

Si tratterebbe di un residence tour, con più date consecutive in ciascuna città, che potrebbe estendersi anche oltreoceano nel 2026. Bologna rientra dunque tra le prime tappe del ritorno live in Italia, a sette anni dall’ultima apparizione della band nel nostro Paese.

L’ultimo tour dei Radiohead, legato all’album A Moon Shaped Pool, risale infatti al periodo 2016-2018 e ha attraversato Europa (con tappa a Firenze), Nord America e Giappone. Da allora i membri si sono concentrati su progetti solisti e collaborazioni parallele.

Un ritorno preparato da mesi

Gli indizi di un ritorno si erano già moltiplicati nei mesi scorsi: dall’apertura della società legale RHEUK25 LLP, con tutti i membri come soci. Per chi conosce la storia di Yorke & Co., questi movimenti burocratici non sono dettagli, ma anticipano spesso attività rilevanti come tour o nuove uscite.

Inoltre, a rafforzare le ipotesi, nello stesso periodo era emersa un’asta benefica a Los Angeles a sostegno delle vittime degli incendi in California. Tra i lotti figuravano quattro biglietti per “un concerto dei Radiohead a scelta”, da utilizzare in base al calendario del tour. L’inserzione, rimossa dopo poche ore insieme a ogni riferimento alla band, lasciava intendere che una tournée fosse già in preparazione.

L’antipasto: il nuovo album live

Il tutto arriva a poche settimane dall’uscita a sorpresa di Hail to the Thief (Live Recordings 2003-2009), disponibile in digitale dal 13 agosto e atteso in versione fisica (vinile e cd, anche in edizioni limitate) il 31 ottobre: un’anticipazione che suona come preludio al ritorno della band sul palco.

Attesa febbrile

In attesa della conferma ufficiale, i volantini comparsi al Barbican Centre di Londra e a Copenaghen sono già diventati oggetti di culto, fotografati e rilanciati sui social. Nella serata di ieri segnalazioni analoghe sono arrivate anche da Berlino, Madrid e Bologna.

Ancora una volta la strategia di comunicazione dei Radiohead si dimostra efficace: senza annunci né comunicati, la distribuzione di semplici volantini in luoghi simbolici sta alimentando un dibattito globale, con i fan a farsi veicolo diretto dell’informazione.

Dopo anni di progetti solisti e silenzi live, il ritorno sul palco sembra ormai imminente. L’annuncio ufficiale, a questo punto, appare solo questione di ore.

This Is What You Get, il ritorno in classifica

Grazie ai video virali di TikTok, il brano Let Down dei Radiohead è tornato in classifica negli USA. È il quarto singolo della band inglese a riuscirvi dopo Creep nel 1993 (posizione 34), High and Dry nel 1995 (pos. 78) e Nude nel 2008 (pos. 37).

Dallo scorso agosto, all’Ashmolean Museum di Oxford è stata inaugurata una mostra dedicata alla band con oltre 180 opere tra quadri originali, bozzetti, testi manoscritti, incisioni, lavori digitali e materiale inedito.

Su SA l’approfondimento di carriera dedicato alla band è di Fernando Rennis.

Tracklist

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