I Pet Shop Boys stanno promuovendo l’album Nonetheless in questo periodo. Il disco, pubblicato da Parlophone oggi, 26 aprile, vede il duo tornare sull’etichetta di alcuni dei suoi maggiori successi. All’interno dell’evento di presentazione del disco An Evening with Pet Shop Boys per la serie Guardian Live, Neil Tennant e Chris Lowe lo hanno definito il loro queer album parlando, tra le altre cose, dello stato dell’arte della musica pop e di Taylor Swift.
Per Tennant non vengono più fuori canzoni come Karma Chameleon, sono state sostituite da brani codificati che “parlano di fantastiche relazioni d’amore o della loro tragica fine”. Il cantante sta pensando, in particolare, alla popstar che con l’album The Tortured Poets Department ha infranto nuovi record ed è attualmente la più ascoltata del 2024.
Quale sarebbe la “Billie Jean personale di Taylor Swift”, si domanda retoricamente, “Shake It Off? Proprio no”. Come Courtney Love, che di recente ne ha criticato l’operato, anche per Tennant è indubbio che la musica di Swift unisca milioni di fan, e rappresenti per loro, specie dal vivo (vedi l’Eras Tour), un momento di aggregazione e catarsi ma questo non fa di lei un’artista intoccabile, anzi.
Secondo la metà dei Pet Shop Boys ciò che delude in primis di Taylor Swift è la sua musica (starà pensando ai synth riverberati e alla produzione di Jack Antonoff?) non i suoi testi. Il risultato complessivo è dunque disappointing, ovvero deludente. La sua fama non corrisponde all’effettiva qualità della sua musica.
Su SA la recensione di The Tortured Poets Department è di Giulia Quaranta, mentre quella relativa a Nonetheless di Alessandro Liccardo.
