Ozzy Osbourne in un'immagine del documentario (Still da YouTube/Paramount+)

Ozzy Osbourne, scelto l’attore per il biopic sulla sua vita

La famiglia conferma l’avanzamento del progetto cinematografico: la sceneggiatura è di Lee Hall, autore di Rocketman

Ad alcuni mesi dalla morte e dopo la pubblicazione del documentario Paramount+ No Escape from Now, si torna a parlare del biopic sulla vita di Ozzy Osbourne. Il progetto, in lavorazione dal 2021, può ora contare su un nome fondamentale: l’attore che interpreterà il Principe delle Tenebre è stato ufficialmente scelto, anche se la famiglia Osbourne mantiene il più stretto riserbo sulla sua identità.

A rivelarlo è stato il figlio Jack Osbourne in un’intervista a SiriusXM: «Lo abbiamo scelto, ma non posso dire nulla. Si tratta di un attore fenomenale, davvero fenomenale». In passato Jack e sua madre Sharon avevano espresso il desiderio che fosse Bill Harder a interpretare Ozzy. La sceneggiatura è firmata da Lee Hall, già autore di Rocketman, il film su Elton John. Per il momento non è stata comunicata una data d’uscita, ma Jack ha assicurato che le lavorazioni procedono a pieno ritmo.

No Escape From Now

Il documentario di due ore No Escape from Now, diretto da Tania Alexander, ripercorre gli ultimi sei anni della vita di Ozzy Osbourne e la sua difficile lotta per tornare a esibirsi un’ultima volta sul palco.

Prodotto in collaborazione con la famiglia Osbourne, il film ripercorre dal 2019 l’incidente che costrinse Ozzy a cancellare il tour d’addio previsto per due anni e mezzo, segnando l’inizio di una serie di problemi di salute con cui l’artista avrebbe convissuto fino alla sua morte. «È rimasto in ospedale per settimane», racconta Aimee Osbourne. «Cadere in quel modo e non riuscire a riprendersi come aveva fatto in passato, e poi dover cancellare il tour, è stata la sua più grande sofferenza».

Il documentario offre un ritratto coraggioso e sincero, evidenziando come il dolore cronico di Ozzy abbia influenzato la sua salute mentale e plasmato la musica creata in questo periodo.

Il concerto d’addio

Ozzy si è esibito per l’ultima volta a Birmingham per Back To The Beginning, in un evento benefico a sostegno della ricerca sul Parkinson e di realtà pediatriche locali. È stato uno dei concerti di beneficenza più redditizi di sempre.

In quell’occasione, Geezer Butler ha notato la fragilità dell’amico: «Non era il solito Ozzy. Si affaticava dopo sei o sette brani, ma ha voluto esserci a ogni costo». Tony Iommi ha confermato che il cantante ha trattenuto le forze solo per quell’ultimo atto d’amore verso il pubblico. Dopo giorni di silenzio, Kelly Osbourne ha condiviso un messaggio commosso su Instagram. Ha ringraziato i fan per il supporto e ha raccontato la difficoltà di elaborare il lutto.

Il certificato di morte ha escluso le voci su un presunto suicidio assistito. La morte è stata improvvisa e non pianificata. La conferma è arrivata dalla figlia Kelly e dalla sorella Jean Powell, 85 anni: «Era fragile, ma è stato comunque uno shock. Aveva ancora dei progetti da realizzare».

L’ultimo saluto

Si è svolta a luglio dello scorso anno una cerimonia privata nei giardini della residenza britannica, alla presenza di familiari e amici stretti, tra cui Elton John e membri dei Metallica. Il giorno precedente, migliaia di fan hanno accompagnato il corteo funebre nel cuore di Birmingham, fermandosi simbolicamente sul Black Sabbath Bridge.

Sharon Osbourne, visibilmente commossa, ha mostrato l’anello del marito legato a una collana. Era accompagnata dai figli Jack, Kelly e Aimee, che ha firmato anche i documenti relativi alla sepoltura.

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