Ozzy Osbourne in un'immagine del documentario (Still da YouTube/Paramount+)

Ozzy Osbourne. Il documentario sugli ultimi anni del rocker debutterà in streaming, svelato il trailer

Il progetto è stato realizzato in piena collaborazione con la famiglia Osbourne

Dopo la morte di Ozzy Osbourne, avvenuta lo scorso luglio, era stato annunciato immediatamente l’arrivo di un documentario che avrebbe offerto una panoramica sugli ultimi sei anni di vita del rocker. Ora, conosciamo la data di debutto del progetto: arriverà il 7 ottobre prossimo in streaming su Paramount+.

Intitolato Ozzy Osbourne: No Escape from Now, il documentario di due ore è stato diretto da Tania Alexander e racconta la “battaglia per la salute durata sei anni di Ozzy, mentre lotta per tornare sul palco un’ultima volta”, secondo quanto si legge sul comunicato stampa.

Prodotto in collaborazione con la famiglia Osbourne, il film riparte dal 2019, quando Ozzy subì una caduta che gli cambiò la vita e lo costrinse a cancellare il tour d’addio, programmato per i successivi due anni e mezzo. L’incidente avrebbe dato inizio a una serie di problemi di salute con cui il Principe delle Tenebre si sarebbe confrontato per il resto della sua vita.

“È rimasto in ospedale per settimane”, afferma Aimee Osbourne nel film. “Cadere in quel modo e non riuscire a riprendersi come aveva fatto in passato, e poi dover cancellare il tour, è stata la sua più grande sofferenza”.

Il comunicato del film prosegue: “Raccontando i suoi numerosi interventi chirurgici correttivi, i problemi di salute sempre più gravi e gli effetti progressivi della diagnosi di Parkinson, Ozzy Osbourne: No Escape from Now offre un ritratto coraggioso, sincero e vicino alla realtà di un uomo, mettendo in luce come il dolore cronico costante di Ozzy abbia influito sulla sua salute mentale e abbia plasmato la musica che ha creato in questo periodo”. Di seguito, trovate il trailer del documentario.

Il concerto d’addio

Ozzy si era esibito dal vivo per l’ultima volta proprio a Birmingham per Back To The Beginning, in un evento benefico che ha raccolto fondi per la ricerca sul Parkinson e per alcune realtà pediatriche locali. Secondo quanto emerso successivamente, si sarebbe trattato di uno dei concerti di beneficenza più redditizi di sempre. In quell’occasione, Geezer Butler aveva notato la fragilità dell’amico e compagno di band: “Non era il solito Ozzy. Si affaticava dopo sei o sette brani, ma ha voluto esserci a ogni costo”, ha scritto in un tributo sul Sunday Times. Anche Tony Iommi ha confermato che il cantante sembrava voler trattenere le forze solo per quell’ultimo atto d’amore verso il pubblico. “Era come se sapesse. Ha voluto dire addio con la musica, e poi ha lasciato andare tutto”.

Dopo giorni di silenzio, Kelly Osbourne è intervenuta con un messaggio commosso su Instagram, ringraziando i fan per il supporto e raccontando la difficoltà di elaborare il lutto: “Non starò bene per un po’, ma sapere che non siamo soli nel dolore fa la differenza. Mi aggrappo alla luce e all’eredità che ci ha lasciato”.

“Era fragile, ma è stato comunque uno shock”

Il certificato di morte ha smentito una volta per tutte le voci circolate online subito dopo il decesso, che ipotizzavano un suicidio medicalmente assistito. Speculazioni alimentate anche da vecchie dichiarazioni pubbliche dello stesso Ozzy e della moglie Sharon, che in passato avevano ammesso di prendere in considerazione quella possibilità nel caso di sofferenze insopportabili. A chiarire la situazione era già intervenuto il Mirror, parlando di una morte improvvisa e non pianificata. Una versione confermata anche dalla figlia Kelly, che ha diffuso un video girato a Welders House in cui il padre appare a colazione con le cuffie in testa, e dalla sorella Jean Powell, 85 anni: “Era fragile, ma è stato comunque uno shock. Aveva ancora dei progetti, delle cose che voleva fare”.

L’ultimo saluto si è svolto il 31 luglio con una cerimonia privata nei giardini della residenza britannica, alla presenza di familiari e amici stretti, tra cui Elton John e membri dei Metallica. Il giorno precedente, una folla di migliaia di fan aveva accompagnato il corteo funebre nel cuore di Birmingham, la città natale dell’artista, fermandosi simbolicamente sul Black Sabbath Bridge. Qui, Sharon Osbourne, visibilmente commossa, ha mostrato l’anello del marito legato a una collana. Con lei, i figli Jack, Kelly e Aimee. Quest’ultima ha firmato anche i documenti relativi alla sepoltura.

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