Ciò che si sa per certo è una data: domani, 27 agosto, alle ore 8:00 nel Regno Unito (le 9:00 in Italia). La grafica del post, che richiama lo stile iconico del logo del gruppo, è stata condivisa sui social sia da Liam che da Noel Gallagher, oltre che dai canali ufficiali degli Oasis. Tutto questo porta a un’unica conclusione: la reunion è più vicina che mai.
Nel frattempo, i tabloid britannici sono pieni di anteprime e indiscrezioni. Tutti concordano sul fatto che si tratti di una serie di concerti dal vivo previsti per il 2025. Si parla del Wembley Stadium di Londra, ma anche dell’Heaton Park di Manchester, dove sarebbero stati prenotati addirittura dieci concerti. Secondo il Mirror, c’è anche la possibilità che gli Oasis siano gli headliner di Glanstonbury 2025. Altri show potrebbero tenersi a Glasgow e Cardiff, con un’eventuale tappa europea e nordamericana a completare quello che sarebbe un tour internazionale a tutti gli effetti. Questi concerti segnerebbero il ritorno dei fratelli Gallagher su un palco dopo lo scioglimento degli Oasis nel 2009.
Il fatturato e il prezzo dei biglietti
Per il Mirror e il Sun, la reunion degli Oasis sembra ormai un dato certo. Alcune testate, tra cui InterTalent, hanno già stimato un fatturato di 400 milioni di sterline, con i due fratelli Gallagher che si porterebbero a casa 50 milioni ciascuno, grazie ai dividendi derivanti da biglietti, sponsorizzazioni, merchandising e diritti video sull’inevitabile docu-film che seguirà.
Nel frattempo, è già partito il toto band. Secondo il Sun, la line-up di supporto sarà composta dagli High Flying Birds, la band di Noel, ovvero Mike Rowe, Russell Pritchard, Chris Sharrock, Gem Archer e Jessica Greenfield.
Alla base della ritrovata distensione tra i fratelli, noti per i loro rapporti burrascosi, ci sarebbero alcune telefonate risolutive («si sono parlati e sono d’accordo. Sanno che questa reunion farà la storia della musica»). Alcuni addetti ai lavori sono convinti che a far cambiare idea a Noel, storicamente contrario alla reunion, sia stato l’enorme successo ecnomico dell’Eras Tour di Taylor Swift. Si parla, infatti, di biglietti a partire da 130 sterline, con una domanda prevista che potrebbe rivaleggiare quella dei leggendari concerti di Knebworth.
Ulteriori indizi
A conferma che qualcosa bolle in pentola, ci sono i recenti tweet di Liam Gallagher («Non mi è mai piaciuto il prefisso ‘ex’ riferito a ‘cantante degli Oasis’») e un’intervista di Noel Gallagher con John Robb. Durante l’intervista, Noel ha ammesso di non essere in grado di cantare brani come Cigarettes & Alcohol o Rock ’n’ Roll Star con la stessa intensità di Liam: «Posso farlo, ma non è la stessa cosa di quando lo fa Liam, per via della sua interpretazione, del timbro e dell’atteggiamento. La voce di Liam è come dieci shot di tequila il venerdì sera, mentre la mia è come mezza pinta di Guinness il martedì». Noel ha inoltre riconosciuto che Liam è sempre stato un modello e una fonte di ispirazione: «Ispirava i ragazzi a fare qualcosa, capisci? Tipo, se può farlo lui, posso farlo anch’io. E lo fa ancora adesso».
La tanto attesa reunion non coinciderebbe con i 30 anni del debutto Definitely Maybe, che Liam ha portato in tour da solista (e di cui uscirà una nuova edizione discografica), piuttosto con quelli del suo successore, (What’s the Story) Morning Glory?. Quest’ultimo è attualmente il terzo album più venduto di sempre nel Regno Unito, con oltre 4,7 milioni di copie, superato solo da Greatest Hits dei Queen e Gold degli ABBA, ed è uno degli album di maggior successo commerciale nella storia della musica.
Come stavano le cose (fino alla scorsa primavera)
Durante la promozione del suo album collaborativo e dei concerti con John Squire, Liam Gallagher ha risposto a un commento di Andy Bell dei Ride (ex membro degli Oasis e dei Beady Eye) riguardante una possibile reunion: «Andy Bell dei Ride, il fenomeno dello shoegazing, non dovrebbe alimentare le speranze della gente. Non è bello e non è intelligente». Liam ha poi aggiunto: «Non ho mai parlato di una reunion degli Oasis, è finita. Andiamo avanti, per la nostra salute mentale».
Qualche mese prima, Noel aveva ricordato quanto l’ultimo tour degli Oasis fosse stato un momento difficile per lui, accusando il fratello di volerne riscrivere la storia come un’avventura fantastica: «È stato un anno dannatamente terribile per gli Oasis. Hai una sola possibilità nella vita. Perché essere infelice? Che sia nella tua vita personale o professionale, perché sprecare qualcosa di così prezioso?».
Gli Oasis si sono sciolti nell’estate del 2009, dopo l’ennesimo litigio tra i fratelli e la decisione di Noel, il maggiore dei due, di abbandonare il gruppo nel bel mezzo di un tour.
Oasis su SA
Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Oasis, comprese quelle dei classici album (What’s The Story) Morning Glory e Be Here Now, e potete rileggere/riguardare Wonderwall, brano protagonista di una delle nostre videoclip stroy. A proposito di film sulla formazione di Manchester, nel 2016 è uscito Supersonic, pellicola che ripercorre la storia del gruppo dagli esordi al successo planetario (recensione di Davide Cantire).