I fan – e pure Damon Albarn! – hanno sperato fino all’ultimo che quello del 30ennale di Definitely Maybe, l’album di debutto degli Oasis, potesse coincidere con la tanto agognata reunion della band. Niente da fare, sarà Liam Gallagher in versione solista a portare alta la fiaccola dell’esordio in tour per una manciata di date che attualmente coprono unicamente il Regno Unito e l’Irlanda. Del resto, era stato lui stesso a suggerirlo da qualche mese a questa parte avendo in mente “few biblical venues”.
“Nessun dubbio, è l’album più importante degli anni ’90. Non sarei andato da nessuna parte senza quel disco e nemmeno voi, dunque celebriamolo assieme”, commenta il frontman annunciando con un post le 12 date della tournée in partenza da Sheffield il 2 giugno 2024 con triplo appuntamento a Manchester e a Londra.
I live prevedono l’esecuzione dell’intero Definitely Maybe assieme ad alcune b-side, riporta NME con riferimento a papabili Whatever, Fade Away e Listen Up e Sad Song ma anche a Half The World Away, cantata originariamente dal fratello Noel.
Il tour
02 – Sheffield, Utilita Arena
03 – Cardiff, Utilita Arena
06 – London, The O2
07 – London, The O2
10 – London, The O2
15 – Manchester, Co-op Live
16 – Manchester, Co-op Live
19 – Glasgow, OVO Hydro
20 – Glasgow, OVO Hydro
23 – Dublin, 3Arena
24 – Dublin, 3Arena
27 – Manchester, Co-op Live
Nel frattempo Liam Gallagher ha fatto sapere – in risposta a un fan – che il nuovo album, ovvero il successore di C’mon You Know, è “stato completato”.
La scorsa primavera il frontman ha detto la sua su Coachella definendolo un “festival patetico”. E a proposito di live, la scorsa estate lo abbiamo rivisto all’interno di I-Days 2023.
Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Oasis, comprese quelle dei classici album (What’s The Story) Morning Glory e Be Here Now, e potete rileggere/riguardare Wonderwall, brano protagonista di una delle nostre videoclip stroy. Sempre a proposito di film sulla formazione di Manchester, nel 2016 è uscito Supersonic, pellicola che ripercorre la storia del gruppo dagli esordi al successo planetario (recensione di Davide Cantire).
