Lo chiamano “Swift Economy” ed è diventato un fenomeno macroeconomico studiato persino dalle banche centrali. Con 152 date in 20 paesi, Taylor Swift sta battendo tutti i record con il suo The Eras Tour, che negli Stati Uniti si stima raggiungerà (contando anche le date del 2023) 2 miliardi di dollari in proventi soltanto dalla vendita di biglietti. Cifra che si alza a 4,6 miliardi se si considerano anche merchandising e viaggi.
Ora, la cantante americana è approdata nel Vecchio Continente e ci resterà per tutta l’estate. La tournée europea (che toccherà la città di Milano il prossimo 13 e 14 luglio) è stata inaugurata a Edimburgo, Scozia, dove è stato calcolato un giro d’affari di 77 milioni di sterline, circa 98 milioni di dollari. Secondo le stime di Barclays, l’intero tour nel Regno Unito potrebbe addirittura aggiungere fino a 1 miliardo di sterline all’economia britannica.
Inoltre, gli analisti di Td Securities hanno osservato un significativo aumento dei prezzi degli hotel durante la tappa del tour nella capitale scozzese: l’inflazione del comparto ospitalità, in tutto il Regno Unito, potrebbe raggiungere il +30%, determinando un aumento di 15 punti percentuali sul totale.
Anche se non c’è ancora nessun riscontro da parte della Bce sui rischi dell’Eras Tour, gli analisti della Td Bank britannica hanno ipotizzato che la pop star possa effettivamente far crescere l’inflazione. Il capo economista della Bce, Philip Lane, interrogato sull’inflazione e sul taglio dei tassi durante una conferenza stampa, ha citato la “variabile Taylor Swift”.
A Parigi, invece, secondo i dati forniti dall’agenzia di viaggi di lusso Embark Beyond di New York, Taylor Swift ha attirato un numero di americani cinque volte superiore a quello delle Olimpiadi, che si fermano a 2 milioni di visitatori, cifra inferiore alle aspettative che ha causato l’abbassamento di prezzi in hotel e case di lusso.
C’è un motivo, del resto, se Swift è entrata ufficialmente nella classifica dei miliardari di Forbes, l’unica musicista ad esserci riuscita con i soli proventi del suo lavoro. Il suo ultimo lavoro in studio, The Tortured Poets Department, è uscito il 19 aprile.