Lo scorso weekend, l’attore Jason Momoa si è esibito in concerto a Manchester con la sua band, gli ÖOF TATATÁ, con i quali ha eseguito brani degli Oasis, Metallica e Red Hot Chili Peppers, tra gli altri.
La star di Aquaman e Fast & Furious si trovava a Manchester per promuovere il suo nuovo marchio di vodka, Meili Vodka. Sebbene indossasse una maglia del Manchester United invece di quella del Manchester City, squadra preferita da Liam e Noel Gallagher, lui e la sua band hanno offerto una versione grezza ma viscerale di uno dei brani più heavy degli Oasis, ovvero Fuckin’ in the Bushes, presente anche nelle attese che hanno caratterizzato il reunion tour Oasis Live ’25 nei mesi scorsi.
Presentando la cover come “una canzone di Manchester”, Momoa ha scherzato dicendo che “se fa schifo” è perché “l’hanno imparata proprio ora”. Non solo Oasis, però, dato che Momoa e la sua band (completata da Mike Hayes e Kenny Dale) hanno anche eseguito cover di brani dei Red Hot Chili Peppers, dei Metallica, di Jimi Hendrix e altri ancora.
Gli Oasis torneranno nel 2027?
Tutto molto chiaro, quindi (o almeno sembra), nonostante il recente tweet dello stesso Gallagher di qualche giorno fa in cui parlava di un “Grosso annuncio imminente”, annuncio però non più arrivato. Ad alimentare le aspettative, suggerendo che effettivamente qualcosa stesse bollendo in pentola, era stato anche Paul “Bonehead” Arthurs (il chitarrista della band, costretto qualche mese fa ad interrompere il reunion tour per motivi di salute), che aveva commentato scherzosamente: “Bonehead’s a geezer… Hurry up!”
Le dichiarazioni arrivate così di netto spengono tutti i rumors degli ultimi mesi: era stato lo stesso Gallagher junior a dare quasi per scontata l’opzione di un tour nel nuovo anno, lasciando una serie di indizi sparsi sui suoi social. A un fan che gli chiedeva se fosse triste per la fine del Live ’25 aveva risposto in modo abbastanza eloquente:
So cose che voi non sapete
A settembre, durante l’ultimo concerto aveva detto lui stesso al pubblico: “Ci vediamo il prossimo anno“, salvo poi frenarsi con un più prudente “Dobbiamo sederci e parlarne” su X, lasciando intendere che parte della scelta sarebbe comunque dipesa anche dal fratello maggiore Noel.