Gli Oasis torneranno a esibirsi nel 2026? È questa la domanda che tormenta i fan di tutto il mondo mentre la band, in Sudamerica, è impegnata nelle ultime date della reunion più chiacchierata del 2025. Liam Gallagher pare che abbia disseminato un bel po’ di indizi, sia durante l’Oasis Live ‘25, sia sui social.
Voci di corridoio parlano di date in Europa, anche in Italia e forse in Svizzera, oltre a cinque date all’Etihad Stadium di Manchester e, soprattutto, un clamoroso ritorno a Knebworth, per celebrare i trent’anni dai leggendari concerti del 1996 di fronte a 250 mila spettatori.
Le dichiarazioni di Liam Gallagher
Mentre circolavano rumors su un possibile proseguimento della reunion il prossimo anno, il più piccolo dei fratelli Gallagher ha parlato apertamente della questione, dichiarando che gli Oasis “devono sedersi e parlare”.
You will see me next year and the year after and so on just not sure yet if it’ll be with oasis we need to sit down and discuss these things if it was all up to me then you know we’d be touring till the day we die as it’s the best thing in the world but UNFORTUNATELY it’s not
— Liam Gallagher (@liamgallagher) November 19, 2025
La leggenda del britpop aveva lasciato intendere – durante l’ultima data inglese a Wembley, lo scorso settembre – che il tour potesse continuare. Ora, però, le considerazioni sono leggermente diverse:
Fosse per me, sapete, staremmo a suonare fino al giorno della nostra morte perché stare in tour è bellissimo, ma PURTROPPO non è così
Ha detto Liam, aggiungendo ad un fan su X:
Mi vedrete l’anno prossimo, quello dopo e così via, ma non so ancora se sarà con gli Oasis. Dobbiamo sederci e discutere di queste cose
Ed è proprio quel “PURTROPPO”, forse riferito al fratello maggiore, che ha fatto pensare ai fan se i vari “ci vediamo l’anno prossimo” urlati da Liam sul palco avessero indispettito Noel. “Solo qualche sopracciglio alzato” è stata la risposta di Liam.
There was a few tuts and raised eyebrows
— Liam Gallagher (@liamgallagher) November 19, 2025
Le tappe del tour Oasis Live ’25
Il tour, partito da Cardiff il 4 luglio, ha visto la band suonare nel Regno Unito, in Irlanda, Giappone, Australia, Americhe del Nord e del Sud. Si parla molto della possibilità che il successo ottenuto dal tour Oasis Live ’25 possa continuare, con un’attenzione particolare a Knebworth House, Hertfordshire, nel 2026.
L’indizio dal Parlamento inglese
I fan, tra l’altro, hanno avuto un grosso indizio al riguardo quando un membro della Camera dei Lord nel Regno Unito, Lady Taylor di Stevenage, ha parlato della band in Parlamento a ottobre dicendo:
Il prossimo luglio avrò il piacere di assistere a cinque giorni di concerti degli Oasis nel fantastico Knebworth House, a solo un miglio da casa mia. Potrò godermi i concerti direttamente da casa: al contempo daranno un grande contributo all’economia
Poche ore dopo, però, Taylor ha dovuto chiarire al Guardian che stava parlando ipoteticamente, seguendo delle speculazioni sul ritorno degli Oasis. “So che la band non ha confermato nulla”, ha aggiunto.
Un tour da record
A riportare un po’ di ottimismo a chi si sta già chiedendo se le date del 2025 siano state le prime e le ultime dopo 16 anni di stop, ci pensano i ricordi di questi live: partito con un Noel sopraffatto dall’emozione a Cardiff – dichiarerà poi di essere “orgoglioso” del fratello -, si è confermato un tour con impatto economico complessivo di circa 940 milioni di sterline (pari a oltre 1.26 mld di euro). Più che un tour, è stato un fenomeno culturale, economico e sociale senza precedenti.
Su SA trovate le recensioni degli album da cui è stata tratta la setlist del reunion tour: quella Definitely Maybe, a cura di Antonio Pancamo Puglia e quella di What’s The Story (Morning Glory)? di Hamilton Santià.