Il logo degli Oasis allo Stadio di Cardiff
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Oasis. Aperta una raccolta fondi per la famiglia del fan morto a Wembley

La tragedia di Lee Claydon durante la quarta data di Wembley ha scosso fan e organizzatori. Intanto, cresce la raccolta fondi a sostegno della sua famiglia

È stata recentemente aperta una raccolta fondi su GoFundMe per la famiglia di Lee Claydon, l’uomo di 45 anni deceduto in seguito a una caduta dagli spalti durante la quarta data degli Oasis allo stadio di Wembley, lo scorso 2 agosto.

Claydon si trovava al concerto insieme al fratello e ai suoi nipoti. A confermare la notizia è stato il padre Clive, che in un’intervista al Guardian ha ricordato il figlio come “un uomo di famiglia, instancabile e devoto, che amava profondamente il suo bambino”. Stando alle prime ricostruzioni, Claydon è morto a causa di ferite compatibili con una caduta dal livello superiore dello stadio.

Polemiche

Alcuni spettatori presenti sugli spalti hanno sollevato polemiche sulla sicurezza degli impianti, affermando che le condizioni dell’area “non erano totalmente sicure”. Diversi fan hanno riferito di persone che si sporgevano pericolosamente dalle balaustre senza che la sicurezza intervenisse, per non parlare del massiccio consumo di alcol: birra e bicchieri lanciati ovunque, assieme ai pavimenti scivolosi, hanno contribuito ad aggravare la situazione.

A fronte di ciò, in molti hanno proposto un maggior presidio da parte degli steward, soprattutto alla base delle gradinate.

La risposta del Wembley Stadium non è tardata ad arrivare: tramite una dichiarazione l’organizzazione fa sapere di operare “secondo i più alti standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente”, citando la conformità allo standard ISO 45001.

Anche i fratelli Gallagher hanno espresso il loro dolore in un comunicato:

Siamo scioccati e profondamente rattristati dalla notizia. Vogliamo estendere le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici della persona coinvolta

Raccolta fondi

Dopo la tragedia, la famiglia Claydon ha avviato una raccolta fondi tramite GoFundMe per sostenere la compagna di Lee, Amanda, e il figlio Harry. La campagna, al momento in cui vi scriviamo, ha superato le 15.000 sterline (su un obiettivo di 20.000) e continua a ricevere donazioni da fan e sconosciuti. “La nostra famiglia è stata stravolta. Lee era un modello per suo figlio e una persona amata da tutti.” si legge nella pagina della raccolta.

Altri episodi critici durante il tour

Quello di Wembley non è stato l’unico incidente a sollevare preoccupazioni, leggiamo su NME. Durante una delle date di Manchester, un altro fan – Joel Garner, 34 anni – è stato colpito da un membro della sicurezza nel tentativo di contenere dei gatecrasher. L’uomo ha perso conoscenza, ha avuto convulsioni ed è stato trasportato in ospedale, perdendosi l’intero concerto.

Tracklist