A dieci anni dall’uscita, Non essere cattivo, l’ultimo film diretto da Claudio Caligari, tornerà sul grande schermo.
Sabato 18 ottobre alla Casa del Cinema (ore 18:15), la 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma celebrerà il film cult del compianto regista con una proiezione speciale che vedrà riunito il cast, composto tra gli altri da Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D’amico e Roberta Mattei. Ma non è tutto: la pellicola sarà riproiettata nelle sale di tutta Italia come evento speciale solo il 27-28-29 ottobre, distribuito da Adler Entertainment, che ha diffuso per l’occasione un nuovo trailer ufficiale.
Questi due appuntamenti non rappresentano solo un omaggio a un’opera divenuta simbolo di una generazione, ma sono anche un’occasione per ricordare la forza visionaria di Caligari e l’eredità che il suo cinema continua a trasmettere al pubblico di oggi.
Claudio Caligari è stato un cineasta che con visione coriacea e senza compromessi ha voluto, e soprattutto saputo, raccontare una generazione ai margini, con una sincerità disarmante e uno sguardo scioccante per il pubblico. Un artista lontano dalle logiche politiche e di mercato, mai incline a compromessi. Da qui le poche possibilità di vedere prodotte le proprie sceneggiature, forse troppo avanti e scomode per i tempi.
Ma se le pellicole in carriera sono state solamente tre, queste hanno comunque consacrato Caligari come un vero maestro capace di raccontare la periferia come concetto sociale complesso: dall’ironia tragica di Amore Tossico, alla criminalità di piccolo cabotaggio di L’odore della notte e fino al sopracitato Non essere cattivo. Ma anche una serie di documentari crudi quanto raffinati che hanno saputo indagare le sottoculture giovanili degli anni ’60 e ’70 e le contraddizioni sottaciute del Belpaese: Perché droga (1976), girato con Daniele Segre e Franco Barbero, La follia della rivoluzione (1978), Alice e gli altri (1977), Lotte nel Belice (1977) e La parte bassa (1978).
Riguardo a Claudio Caligari, sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del documentario di Simone Isola e Fausto Trombetta, Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari, curata da Davide Cantire.