Nick Cave
Nick Cave al Primavera Sound 2022, foto di Francesca Sara Cauli (2022)

Nick Cave al lavoro sul nuovo album con i Bad Seeds

Ha iniziato a scrivere il primo dell'anno, alle 9 di mattina per la precisione

Nick Cave non è tipo da stare con le mani in mano per molto tempo, su questo non ci piove. Dalle pagine del blog personale The Red Hand Files il songwriter ha manifestato il desiderio di comporre un nuovo album per quest’anno. Con Warren Ellis o con i Bad Seeds? Beh con entrambi si direbbe, dato che il primo fa parte dei secondi e i secondi hanno coinciso con il primo negli ultimi anni.

Carnage e Seven Psalms non sono usciti a nome Bad Seeds ma portano la firma di entrambi i musicisti, ma è con la storica ragione sociale che l’autore di Into My Arms sta pensando di comporre nuovo materiale. Le session di scrittura sono iniziate il primo dell’anno. Alle 9 di mattina. Quale il fuso orario? Non è dato sapere, probabilmente quello di Londra, anche perché la sua casa di Brighton, messa in vendita tempo fa, è stata tolta dal mercato un paio di mesi fa (ad un prezzo record).

Il piano per quest’anno è comporre un nuovo album con i Bad Seeds. Una buona e una cattiva notizia assieme. Buona perché chi non vorrebbe un nuovo album della band? Cattiva perché, dannazione, devo ancora scrivere tutto. Ho iniziato il primo dell’anno alle nove di mattina. Oggi è il 6, è passata una settimana, e ho messo su carta soltanto alcune cose ma non mi convincono, o forse sì, difficile dirlo. Sono in quella classica e prevedibile fase di stallo. Succede per ogni disco. Conosco questa sensazione, quella di non avanzare, di fare progressi. Sento il peso di questa figura in completo, muta e vuota …e sono scontroso da morire. Susie se l’è svignata da una settimana…
Nick Cave

Lo scorso anno, mentre Bob Dylan in persona lo indicava tra i suoi musicisti preferiti, Nick Cave ha espresso lui stesso qualche preferenza sulla creatività altrui indicando in Blonde di Andrew Dominik come il suo film preferito di sempre. Parere disinteressato? Non completamente, dato che lui e Warren Ellis ne hanno composto la colonna sonora.

Sempre nel 2022, il frontman ha fatto ritorno sui palchi italiani: a Taranto ha esortato il pubblico (e se stesso) a respirare, a Verona c’era una buca, o come la chiama lui un “fucking hole”, a separarlo da esso. In comune tra le due esibizioni c’era comunque l’energia e la magia di un uomo che non conosce barriere tra sé e la propria arte, come tra sé e i propri pensieri.

Lo scorso anno è inoltre uscito nei cinema This Much I Know To Be True, il documentario sempre di Dominik dedicato alla partnership artistica tra Nick Cave e Warren Ellis. La recensione su queste pagine è di Flavio Zaurino, mentre per quella relativa all’ultimo album della coppia, Carnage, la firma è di Tommaso Iannini, che ha inoltre curato un approfondimento di carriera dedicato all’artista australiano. Per quanto riguarda il blog di Cave, una delle lettere più significative ha riguardato “La libertà di parola come espressione della nostra unicità”.

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