In un nuovo post pubblicato sul suo blog, The Red Hand Files, Nick Cave ha condiviso con i fan quelli che sono i suoi buoni propositi per questo 2024 appena annunciato e l’apertura mentale – come ci si aspetterebbe da un artista di cotanta caratura – è tra questi.
Nel post, Cave ha risposto a due domande, una che chiedeva se avesse un buon proposito per il nuovo anno, e un’altra che chiedeva: “Potresti indicare tre singole parole che ti piacciono di più e spiegare perché?“. A quest’ultima ha risposto:
Tre delle mie parole preferite, e che mi ritrovo a usare sempre più spesso in questi giorni, sono “Detto questo”. Mi piace anche dire “D’altra parte”, e Seán O’Hagan mi ha detto che la parola che uso di più nel nostro libro, Faith, Hope and Carnage, è “Tuttavia”.
Mi piacciono perché riconoscono un punto di vista ma ne suggeriscono anche un altro, preludono alla presentazione di una contro argomentazione stabilizzante. È una cosa che non piace molto nella nostra cultura contemporanea, è impopolare sui social media che commerciano principalmente con una valuta di indignazione morale performativa. Il “detto questo” è il nemico fastidioso e sgonfiante della polarizzazione, del moralismo, dell’intolleranza e dell’arroganza.
Cave, quindi, ha proseguito:
Ma mentre il mondo si divide nelle sue varie fazioni, queste sono parole sempre più importanti. Per quanto possa essere difficile, cerco di fare del mio meglio per applicarle mettendo in discussione i miei stessi pensieri: qual è effettivamente l’argomentazione dell’altra parte? Così facendo, ho scoperto che sono davvero poche le controversie, i conflitti, i disaccordi e le idee che queste tre parole senza pretese non possono aiutare a mediare, ampliando e rafforzando la conversazione.
Il cantautore ha quindi usato queste argomentazioni per arrivare a quello che è il suo buon proposito per il nuovo anno appena iniziato:
E così, il mio buon proposito per l’anno nuovo è di praticare, per quanto possibile, una maggiore apertura mentale e comprensione degli altri punti di vista. Auguro a tutti i lettori di The Red Hand Files, il meglio per il 2024 e che felicità e cose belle possano arrivare a voi.
Con il nuovo album in fase di missaggio, il 2024 dovrebbe quindi essere quello giusto per la sua uscita e tra i nostri propositi ci sarà quindi quello di ascoltarlo con la dovuta attenzione.
Sempre in risposta a missive sul blog personale, Cave ha replicato quest’anno a chi lo riteneva “un tipo da cartolina”, a chi gli chiedeva una posizione sul dibattito riguardante l’intelligenza artificiale e a chi lo criticava per la decisione di presenziare all’incoronazione di Re Carlo.