Alla fine, a malincuore, ha ceduto. Il catalogo non è ancora tornato su Spotify ma lo farà presto. Neil Young ha spiegato in queste ore, attraverso il proprio sito ufficiale, la decisione di tornare sulla piattaforma di streaming duramente attaccata in questi anni.
A gennaio del 2022, il cantautore aveva boicottato il servizio di streaming accusandolo di aver diffuso false informazioni sui vaccini attraverso il podcast di Joe Rogan. «O io o lui», aveva dichiarato, appoggiando una lettera aperta indirizzata al colosso digitale da un gruppo di medici, scienziati e docenti universitari che ne condannavano l’operato. In seguito aveva criticato la qualità audio della DSP, definendola scadente, e il suo CEO Daniel Ek esortando i suoi dipendenti ad abbandonare l’azienda («Lasciate Spotify prima che vi divori l’anima»).
Oggi che il podcast in questione – The Joe Rogan Experience – non è più esclusiva Spotify ma presente sulle piattaforme concorrenti, Apple Music e Amazon, lo storico musicista si è arreso all’evidenza: o far ascoltare la propria musica ai propri fan nella modalità oggi più comune, oppure confinarla a una nicchia di ascoltatori che possono permettersi servizi hi-res come Tidal e Qobuz.
Spotify, ovvero il primo servizio musicale a bassa risoluzione al mondo, l’azienda dove ottieni meno qualità di quella che produci, sarà di nuovo una casa per la mia musica. La decisione arriva dopo che Apple e Amazon hanno iniziato a diffondere gli stessi contenuti disinformativi ai quali mi opponevo. Non posso mollare Apple e Amazon, come ho fatto con Spotify, la mia musica avrebbe una diffusione decisamente circoscritta per i miei fan. Così ritorno su Spotify nella speranza che migliori la qualità audio, sperando che un giorno la gente possa sentirci la musica per come l’ho prodotta
Neil Young
Nel frattempo, Neil Young ha pronta una nuova pubblicazione discografica, FU##IN’ UP, non proprio un album d’inediti ma una raccolta di nuove versioni di brani di repertorio incisi con i Crazy Horse. L’uscita è prevista per il 26 aprile e farà il paio con un tour, il primo da 10 anni a questa parte.
A proposito di tournée, lo scorso anno l’instancabile songwriter, frustrato e deluso da ciò che era emerso dallo scambio tra Robert Smith e Ticketmaster, aveva dichiarato che suonare dal vivo «non è più come una volta».
L’ultimo disco d’inediti a firma Neil Young & Crazy Horse, World Record, è uscito sempre nel 2023. Di Stefano Solventi un’introduzione alla carriera.