My Bloody Valentine
My Bloody Valentine negli anni '90

My Bloody Valentine a Londra. Thurston Moore: “Una meravigliosa esplosione di rumore”

L’ex Sonic Youth condivide sui social la sua breve ma entusiasta recensione del concerto all’OVO Arena, tra volumi estremi e estasi sonora

A sette anni dall’ultima apparizione dal vivo, i My Bloody Valentine hanno inaugurato il loro ritorno live lo scorso 19 novembre al National Stadium di Dublino con un concerto “warm up” a sorpresa davanti a circa duemila spettatori. La prima data ufficiale in Irlanda si è svolta il 22 alla 3Arena, seguita il 24 da Manchester e il 25 da Londra all’OVO Arena, con il tour che prosegue stasera a Glasgow prima di una pausa. Le date continueranno nel 2026 a partire dal Giappone, con una tappa anche al Primavera Sound, dove la band manca dal 2013, anno in cui eravamo presenti con un live report.

Thurston Moore: la recensione social

Tra gli spettatori dell’OVO Arena c’era anche Thurston Moore, da anni residente a Londra, che ha deciso di aprire i suoi canali social per condividere una breve ma entusiastica recensione di ciò che ha visto e ascoltato. Secondo lui, lo spettacolo è stato un “una meravigliosa esplosione di rumore, incredibilmente intensa e davvero unica al mondo”. L’ex  Sonic Youth ha definito sensazionale l’esperienza di assistere a musica così radicale davanti a oltre 10.000 persone, sottolineando la qualità del suono: “Il sogno melodico delle voci di Belinda e Kevin emergeva nitido, come il canto d’uccellini in mezzo a un uragano di chitarre, mentre il basso potente di Deb e la batteria di Colm scandivano ritmi quasi mantrici. Un concerto trascendente e psichedelico”.

Volume estremo e decibel da record

Il tema del volume è centrale fin dalla reunion del 2008 – eravamo presenti anche al Roundhouse quell’anno – e anche nelle date più recenti i livelli sonori sono stati notevoli, con picchi fino a 116 dBA e dBC che raggiungevano i 127, dove le basse frequenze si percepiscono più con il corpo che con le orecchie. Ogni aumento di 3 dB raddoppia l’intensità del suono, e l’esposizione prolungata può causare danni permanenti all’udito. “Non avrei mai potuto assistere all’intero concerto senza auricolari”, commentava un fan a Dublino, mentre online si ribadisce il mantra Proteggete le orecchie, il tinnitus non è uno scherzo.

Omaggio a Mani

Particolare rilievo va al concerto alla 3Arena, in cui Kevin Shields ha voluto rendere omaggio alla memoria del compianto bassista degli Stone Roses e compagno di palco nei live dei Primal Scream tra il 1998 e il 2006, Gari “Mani” Mounfield, scomparso recentemente a 63 anni. Alla fine dello spettacolo, il classico Waterfall ha accompagnato la band fuori dal palco. Per i fan più appassionati, è stata anche l’occasione di riascoltare dal vivo brani come Who Sees You e Wonder 2, eseguiti per la prima volta in sette anni.

Un ritorno tanto atteso

Dal punto di vista discografico, i My Bloody Valentine sono fermi al 2013, nonostante una lunga serie di promesse del frontman e di inediti già presentati dal vivo nel 2018. Negli ultimi anni la band ha ristampato più volte il proprio catalogo, a partire dalle edizioni di Isn’t Anything e Loveless del 2018 fino all’ultima, completa, uscita nel 2021 per Domino, anno in cui Shields ha concesso un’intervista al Guardian in cui ha ripercorso la storia della band.

Su queste pagine è disponibile la recensione dell’ultimo album della band, mbv, ma anche quella dell’indimenticabile Loveless.

Tracklist

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