A sette anni dall’ultima apparizione dal vivo, i My Bloody Valentine hanno rimesso piede sul palco ieri sera alla 3Arena di Dublino. In realtà, l’appuntamento è stato anticipato a sorpresa con quello che è stato definito un live “di riscaldamento” lo scorso mercoledì, quando la band si è esibita al National Stadium davanti a circa duemila persone.
Il problema dei troppi decibel
Quello di ieri sera è stato il primo concerto in Irlanda dal 1992. Tra le testimonianze dei presenti emerse online, molti hanno lamentato di un volume fin troppo elevato, persino per gli standard della band di Kevin Shields.
Alcuni utenti su Reddit affermano di aver registrato livelli costantemente sopra i 100 decibel, con un range che oscillava tra i 102 e 110 dB per gran parte del concerto. Il picco è stato di addirittura 116 dBA, con un valore in dBC che avrebbe toccato i 127 dB, dove entrano in gioco le basse frequenze che vengono avvertite più dal corpo che dall’orecchio umano.
In particolare, ogni aumento di 3 dB corrisponde a un raddoppio dell’intensità del suono: rimanere esposti per troppo tempo a livelli sonori sopra i 100 dB comporterebbe quindi danni permanenti all’udito.
“Non avrei mai potuto assistere all’intero concerto senza auricolari” commenta un fan, sottolineando quanto l’esperienza live sia stata travolgente anche fisicamente.
“Protect your ears, tinnitus is no joke” è infatti il mantra che si legge tra i commenti: una raccomandazione che suona attuale, considerando quanto gli standard di sicurezza acustici siano molto più discussi oggi rispetto al passato.
La dedica a Mounfield
Tra i momenti più emozionanti della serata, Kevin Shields (che in passato è stato membro live dei Primal Scream dal ’98 al 2006) ha reso omaggio al compianto bassista degli Stone Roses e ex compagno di band Gari “Mani” Mounfield, scomparso recentemente a 63 anni.
Abbiamo in qualche modo dedicato questo concerto a Mani
Kevin Shields
Alla fine dello spettacolo, il classico degli Stone Roses Waterfall è stato suonato mentre la band lasciava il palco.
Per i fan più appassionati, la serata è stata importante anche perché per la prima volta in sette anni la band ha eseguito brani come Who Sees You e Wonder 2.
Un ritorno tanto atteso
Dal punto di vista discografico, i My Bloody Valentine sono fermi dal 2013. Dopo, una lunga serie di progetti mai realizzati (tra cui vari EP e un album previsto per il 2018), fino ad arrivare al 2021, quando il gruppo irlandese a seguito della firma con la Domino Recording Company pubblica la ristampa dell’intero catalogo in cd e vinile.
Il concerto di ieri sera ha inaugurato un tour che prevede tre tappe nel Regno Unito: il 24 novembre all’Aviva Studios di Manchester, il 25 all’OVO Wembley di Londra e il 27 all’OVO Hydro di Glasgow. Il gruppo si sposterà poi in Giappone ad inizio del nuovo anno e al Primavera Sound a giugno.
Su queste pagine potete leggere la recensione dell’ultimo album in studio della band irlandese, mbv, a cura di Gaspare Caliri.