Una foto Gary “Mani” Mounfield ventenne
Una foto Gary “Mani” Mounfield ventenne

È morto Mani, bassista di Stone Roses e Primal Scream

Il bassista si è spento all'età di 63 anni: numerosi tributi da colleghi e band inglesi per un protagonista della scena di Manchester

Gary “Mani” Mounfield — noto al pubblico semplicemente come Mani — è morto all’età di 63 anni. «Con grande dolore devo comunicare la scomparsa di mio fratello Gary Mani Mounfield», ha scritto il fratello Greg sui social, aggiungendo un commosso «Rip Rkid». La notizia ha subito generato una lunga ondata di tributi da parte del mondo della musica.

I tributi

Dopo l’annuncio, i messaggi di cordoglio sono arrivati da ogni angolo della musica britannica. Ian Brown è stato tra i primi a ricordarlo, mentre i Primal Scream hanno condiviso un tributo fotografico e gli stessi Stone Roses hanno salutato “un fratello meraviglioso” e “il più grande bassista e amico che potessero desiderare”. Dai New Order è arrivato un messaggio di profonda tristezza, nel ricordo di un musicista brillante e di un padre affettuoso, destinato a rimanere nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Molti i tributi anche dal circuito mancuniano e non solo: Liam Fray dei Courteeners ha parlato di “vera tristezza”, mentre Rowetta (Happy Mondays) ha ricordato quanto Mani le mancherà, unendosi nel dolore alla famiglia e citando anche la moglie Imelda. Ian McCulloch degli Echo & The Bunnymen si è detto “devastato”, descrivendolo come un fratello, e Tim Burgess dei Charlatans ha condiviso il ricordo di un’amicizia luminosa e di una presenza capace di far sorridere chiunque.

 

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Anche Liam Gallagher ha espresso profondo rammarico, mentre Shaun Ryder rivolto un pensiero ai figli gemelli e alla famiglia. Paul “Bonehead” Arthurs degli Oasis lo ha salutato con poche parole, così come John Robb, che lo ha definito “l’anima degli Stone Roses”, e la Rough Trade, che lo ha ricordato come l’esempio perfetto di un bassista capace di essere il cuore pulsante di una band.

Al cordoglio si sono uniti anche membri di Oasis (Tony McCarroll), Starsailor (James Walsh), Reverend & The Makers, The Farm, Coral, Ocean Colour Scene, Shed Seven, John Power, Badly Drawn Boy, Kasabian e molti altri, tutti concordi nel ricordare un musicista carismatico, capace di mettere a proprio agio chiunque incontrasse e dotato di un’inesauribile energia umana.

Particolarmente toccante il messaggio di Peter Hook, che ha confessato di non trovare le parole per esprimere il proprio dolore, inviando amore alla famiglia e salutando Mani come un amico vero. Tra le testimonianze più sentite, anche quella degli Elbow, che lo hanno ricordato come un eroe, un amico e un grande narratore, capace di illuminare chiunque con la sua presenza.

La carriera

Mani (Gary Mani Mounfield) nacque a Crumpsall, Manchester il 16 novembre 1962. Trovò notorietà come bassista degli Stone Roses, entrando nella formazione nel 1987 e contribuendo in modo decisivo ai due album che ne hanno definito il sound e la stagione “Madchester”.

Dopo il primo scioglimento della band nel 1996, Mani si unì ai Primal Scream, con i quali ha attraversato anni centrali della loro storia, contribuendo al loro percorso tra rock, elettronica e psichedelia.

La sua storia con gli Stone Roses riprese nel 2011, quando la band tornò sul palco dopo 15 anni. Nel 2016 pubblicarono i singoli All For One e Beautiful Thing, alimentando le aspettative di un nuovo album. Tuttavia, già l’anno successivo emersero segnali di una possibile conclusione definitiva del progetto: durante il concerto del 24 giugno all’Hampden Park di Glasgow, a chiusura del tour britannico, Ian Brown disse al pubblico «Non siate tristi perché è finita ma felici per tutto quello che è stato», una frase che molti fan interpretarono come il sigillo finale sulla parabola della band.

Di fatto, gli Stone Roses non hanno più pubblicato un album completo dal 1994, anno di Second Coming, e lo scioglimento successivo ha messo fine al secondo capitolo della loro storia, confermato negli anni successivi anche dalle dichiarazioni degli stessi membri.

Mani lascia i suoi due figli gemelli, Gene e George, nati nel gennaio 2013. La sua scomparsa arriva a quasi due anni da quella della moglie Imelda, avvenuta il 18 novembre 2023.

Tracklist

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