È morto Malik B., leggenda dell’hip-hop e tra i fondatori dei mitici Roots

R.I.P. Malik B. (The Roots).

Malik B., rapper e co-fondatore degli storici Roots, è morto all’età di 47 anni. Lo riporta l’Entertainment Weekly, riferendo l’annuncio del cugino dell’artista, il giornalista Don Champion, il quale tuttavia non ha spiegato quale sia stata la causa della morte.

La formazione nata a Filadelfia nel 1987 ha voluto rendere omaggio all’artista a mezzo Instagram, con il post che potete leggere nel link a fine articolo: «È con il cuore completamente spezzato che vi diamo notizia della morte del nostro amato fratello, nonché membro di lungo corso dei Roots, Malik Abdul Basit – ha scritto il gruppo sul social – Che possa essere ricordato per la sua devozione all’Islam, la sua amicizia e la sua genialità come uno dei rapper più talentuosi di tutti i tempi. Chiediamo a tutti voi di rispettare i suoi familiari lontani e vicini in questo triste giorno di perdita».

Malik B. fondò il collettivo hip-hop di Filadelfia nel 1987 insieme a Questlove e Black Thought, e partecipò ai primi quattro album dell’ensemble (Organix, Do You Want More?!!!??!, Illadelph Halflife e Things Fall Apart), prima di lasciare il gruppo nel 1999 e dedicarsi alla carriera solista. Dal 2006 si ricongiunse coi suoi vecchi sodali per un altro paio di lavori, Game Theory (recensione su SA di Giancarlo Turra) e Rising Down (review sempre di Turra).

Lo stesso Black Thought gli ha dedicato, sul proprio profilo personale, alcune toccanti parole di cordoglio riportate da Consequence Of Sound: «Ci siamo fatti un nome e abbiamo scavato strade dove non ce n’erano – ha scritto il musicista – Abbiamo fatto risorgere una città dalla sue ceneri, ce la siamo caricata sulle spalle e l’abbiamo chiamata Illadelph. Io e te siamo stati in amichevole competizione fin dal primo giorno, ma io mi sono sempre sentito come se avessi solo una piccola parte del tuo talento. La tua spada ha fatto a pezzi la mia, ti guardavo creare cadenze dall’etere e liberarle nell’universo sotto forma di leggi della poesia, facendo della lingua inglese la tua puttana. Ho sempre voluto cambiarti, cercando di modificare in qualche modo la tua visione per farti rendere conto che c’erano un sacco di altre possibilità oltre alla strada. Però alla fine ho capito che tu e la strada eravate una cosa sola, e non c’è modo di separare un uomo dalla sua vera essenza».

L’ultimo album dei Roots è stato … And Then You Shoot Your Cousin, dato alle stampe nel 2014 e recensito su queste pagine da Emiliano Santoro.

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