Nella giornata di ieri 22 marzo, Bugo, attraverso un paio di storie su Intagram, e Morgan, sulle pagine di Rolling Stone Italia, si sono scambiati alcune pepate critiche sulle rispettive carriere e scelte artistiche.
La versione di Bugo
Per Cristian Bugatti si è trattato della prima volta dai fatti di Sanremo 2020 – anche se già l’indomani del fallout, commenti e battibecchi tra i due non sono mancati – per Morgan dell’ennesima. Il frontman dei Bluvertigo è stato tirato in ballo a detta dall’ex amico e collaboratore, proprio per l’insistenza nel voler sfruttare il suo nome nelle interviste a fini promozionali.
Nelle story, l’arringa dell’autore di Sincero punta sulle sue (in)capacità di compositore e songwriter. Morgan Castoldi viene accusato di non fare nulla da 20 anni riferendosi al fatto che il suo ultimo album (propriamente detto, non di cover) risale a parecchi anni fa (Da A Ad A è del 2007, il debut Canzoni dell’appartamento è del 2003) e gli viene rimbeccato di aver optato per una carriera da “compositore di corte” al posto di quella canonica del musicista (che compone, pubblica dischi, va in tour, e torna a comporre ecc.), con esplicito riferimento ai programmi di cui è spesso ospite e a quello su Raidue di cui sarà conduttore a partire da aprile (Stramorgan).
La versione di Morgan
Morgan dal canto suo sceglie di rappresentarsi, e non è la prima volta, come la vera parte lesa della storia, il vero Sincero del brano proposto da Bugo a Sanremo in cui era ospite, dipingendosi come elemento situazionista e liberatorio all’interno di una sistema di «finzione e spazzatura preconfezionata».
Le brutte intenzioni, la maleducazione, ovvero la versione stravolta del brano che Castoldi aveva iniziato a cantare durante la penultima puntata del Festival, e che ha comportato la squalifica dei due con la “storica uscita liberatoria” di Bugatti, è stato dunque un atto di sincerità. Nello specifico, il racconto in strofe di un sentimento di indignazione senza insulti o violenza verbale, «con la semplice urgenza di denunciare pubblicamente gli abusi di un collega supportato da una squadra di accaniti mobber protetta da un intero sistema marcio e arrogante».
Il cantautore di Altrove giustifica inoltre la scelta di quella sera come replica al torto subito la giornata precedente, quella dei duetti con la cover di Sergio Endrigo, in cui Bugo, su suggerimento dei suoi manager, lo aveva prevaricato cantando strofe non sue e «facendo la primadonna».
Marcando una distanza di fama, citando i palchi condivisi con Celentano, Fossati, Renato Zero, De Gregori, Ranieri e i premi ricevuti (Targhe Tenco, MTV Awards), Morgan insiste sul gesto artistico che Le brutte intenzioni, la maleducazione voleva rappresentare, dipingendo Bugo come un burattino «vigliacco» e «aizzato dal suo team». Fa riferimento alla denuncia ricevuta per la modifica del testo originale e al fatto che, in conseguenza di un procedimento intentato contro di lui, non riceve alcun compenso per un brano che presenta ancora il suo nome. Per lui Bugo non è un uomo di spettacolo e deve ringraziarlo per la fama che ha ottenuto proprio come conseguenza del fallout sanremese.
Sempre a proposito di pubblicazioni, Morgan conclude vantandosi di aver prodotto libri, colonne sonore, un romanzo sinfonico (L’audiolibro di Morgan), invero cinque album (uno di musica classica, uno di musica sperimentale elettronica) ma anche più di cento arrangiamenti per canzoni in gara a X Factor poi vincitrici. E fa i nomi di Marco Mengoni, Noemi, Michele Bravi, Chiara Galiazzo, Antonio Maggio, Matteo Becucci. Afferma che per tale motivo è «entrato nel Guinness dei primati come miglior giudice del talent al mondo».
La versione del team di Bugo
Va precisato che nel 2020 Simone Bertolotti, co-autore di Sincero, aveva dettagliato le vicende che avevano portato sia alla doppia firma della canzone (è stata voluta da Morgan pur senza averne merito), sia alla sua problematica presentazione alla gara canora, fino ai problemi tecnici dietro la cover di Endrigo. Il compositore sottolinea che le partiture del brano proposte da Morgan, bocciate dall’Orchestra «perché tecnicamente scritte in modo del tutto incompetente», sono state scritte in una notte da lui e Andrea Bonomo (anche produttori e co-autori di Sincero). E sì Bugo ha fatto causa a Castoldi per i fatti di Sanremo 2020, anche per impedirgli di usare via social media la sua versione di Sincero, ottenendo la ragione del Tribunale di Milano. Trovate le storie complete ai link per approfondire.