Michael Stipe ha presentato in anteprima un nuovo brano da solista, The Rest Of Ever, durante la sua partecipazione al Late Show di Stephen Colbert, offrendo al pubblico un nuovo assaggio del materiale tratto dal suo attesissimo album di debutto.
L’ex frontman dei R.E.M. ha eseguito il brano – introspettivo e dalle tinte soul – accompagnato dalla band del programma, Louis Cato and The Great Big Joy Machine.
Stipe, che ha dedicato diversi anni alla realizzazione del primo album solista, ha ammesso i recenti ritardi ma confermato che il progetto è quasi completato e uscirà alla fine di quest’anno. Lo ha descritto come processo come impegnativo, citando sia l’impatto della pandemia sia la pressione personale di confrontarsi con l’eredità artistica della sua ex band.
Tree Song, R.E.M. amicizia e reunion
Parlando di uno dei testi del disco, Michael Stipe ha raccontato una storia bizzarra a proposito di un albero che sente se stesso per la prima volta attraverso un’interfaccia MIDI. Una situazione che lui stesso, ironicamente, definisce confusa: «Un amico ha registrato un albero nel mio giardino in Georgia e l’ha fatto suonare a se stesso – spiega –. In pratica suona come i Daft Punk [il pubblico in sala ride, ndr], ma ci ho messo sopra un canto marinaresco, o meglio quello che pensavo di aver sentito».
Sicché il classico Drunken Sailor si è trasformato in una sequenza surreale di versi: Tie him to the mast and shave his belly / Tie him to the mast and shave his belly, a cui ha aggiunto una strofa nonsense: Duct Tape donkey ears jelly wellies early in the morning. «Ecco, penso che questo sia il testo che ci andrò a mettere», conclude.
La conversazione si è poi spostata su un ricordo della Writer’s Hall Of Fame, occasione in cui i R.E.M. nella loro formazione originale si sono riuniti per la prima volta dopo 17 anni. «Mi ritengo fortunato: siamo tutti amici per la pelle. La band si è sciolta nel 2011 ma siamo rimasti best friends. Ci vediamo, ceniamo insieme, ci scriviamo sempre». E se mai si facesse un biopic sulla band? Alla domanda su chi potrebbe interpretarlo da giovane, Stipe non ha avuto dubbi: Billie Eilish.
La produzione solista di Stipe comprende finora i singoli Your Capricious Soul e Drive To The Ocean, pubblicati tra il 2019 e il 2020, oltre a No Time For Love Like Now, collaborazione con i Big Red Machine. Più recentemente, ha lavorato con Andrew Watt, Josh Klinghoffer e Travis Barker alla sigla della serie Rooster.